Intel, per un 2015 a prova di Marty McFly

Intel, come in “ritorno al futuro” per un 2015 a prova di Marty McFly.

SedeIntel

Il CES ha portato innumerevoli novità ma tra tutte ha spiccato principalmente il KeyNote Intel, che ha sorpeso il pubblico grazie al sistema RealSense, che sembra uscito dal binocolo di Doc Brown, che permette alla macchina di riconoscere la profondità attraverso dei sensori e delle telecamere.

BinocoloRealSense

Sono molti gli esempi di come l’azienda intenda impiegare tale interessante tecnologia, oltre ad alcuni apparentemente banali, come nel caso del software che riesce a riconoscere la posizione dei colori permettendo un editing accurato, ve ne sono altri che sono stati estrapolati da contesti di vita reale, dove, grazie a questo sistema, l’interazione con le macchine si migliora notevolmente. Il funzionamento è simile a quello che abbiamo visto con il Microsoft Kinect: un cuoco che stesse usando un laptop, sarebbe in grado di non sporcare il display con le proprie mani pur avendo dell’impasto sulle dita, infatti, grazie a questa tecnologia potrà usare la mano come se essa fosse un mouse e senza toccare lo schermo, effettuando delle semplici “gestures”; o ancora, una ragazza arrivata di fronte alla porta di casa, piuttosto che impazzire cercando le chiavi, viene riconosciuta non appena il suo telefonino si avvicina all’uscio, di seguito viene poi scansionata la retina, così dopo alcuni secondi di “suspance” e qualche risata, ecco aprirsi la porta.

Non manca anche un prototipo di schermo “olografico” mostrato da un simpatico addetto Intel che strimpella usando una tastiera dove invece realmente non c’è nulla.

MusicaOlografica

Vengono poi presentati i droni, ma nella variante “super intelligente” che ti segue, ti evita, schiva ogni tipo di ostacolo e se ad esempio trova una porta chiusa, aspetta diligentemente che essa venga aperta per poi continuare tranquillamente il suo viaggio.

Con Intel come partner, HP ha presentato il suo modello per il Top delle stampanti 3d, le Multi-Jet fusion, addirittura equipaggiate con le ultime serie di processori i7, che permettono ad esempio la stampa dell’anello di una catena grande quanto una mano, in solo trenta minuti e comunque capace di sollevare centinaia di kilogrammi.

Hp MultiJet 3D

Intel tiene in serbo per ultime le informazioni riguardo gli ultimi sviluppi nell’ambito dei microcomputers, mostrando un dispositivo denominato “Curie”, il primo di casa Intel per uso “wearable”, che include, nella dimensione di appena un bottone, a braccetto con il SoC Intel Quark SE oltre i piu’ comuni sensori, Bluetooth low-energy, e varie funzioni di ricarica ed uso di batterie.

Il Microcomputer "grande" quanto un bottone
Il Microcomputer “grande” quanto un bottone

Ha avuto corso anche una dimostrazione dove l’utilizzo di tale dispositivo, insieme ad alcuni sistemi di feedback tramite vibrazioni posti in determinate parti del corpo, ha dimostrato la propria versatilità per aiutare gli ipovedenti ed i non vedenti, permettendo loro di riconoscere più facilmente la posizione di ostacoli quali auto o pedoni.

Sistema per ipovedenti

Sia Intel che il CES sono sempre più orientate al futuro, e sembra quasi non essere una coincidenza che il secondo film della trilogia “Ritorno al futuro” sia stata ambientata proprio quest’anno. Partendo dal 1985 Marty MacFly arriva, infatti, nel 2015, dove incontra Doc Brown che gli consegna un paio di scarpe futuristiche: le “Nike Air Mag” (Magnetic) dal design  eccentrico e dotate di “auto-lacci” un sistema cioè che adatta le calzature al piede che le calza in maniera automatica. A quanto pare, la Nike sta realmente pensando di mettere sul mercato queste fantastiche sneakers, soprattutto, per fare in modo che Marty, il 21 ottobre prossimo le possa indossare riuscendo quindi a portare a termine la sua missione.

Vi lascio dunque con questo simpatico spot Nike.

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