Smartwatch: un mercato in crescita per un prodotto ancora di nicchia

Alzi la mano chi ha uno smartwatch. No, gli smartband qui non sono presi in considerazione, facciamo quindi finta che non esistano. Concentriamoci solo su quella categoria di ninnoli tecnologici che rientrano inequivocabilmente nella definizione di smartwatch (quantitativi significativi di memoria RAM e ROM, display fruibile, gestione avanzata delle notifiche ecc.).

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Avete alzato la mano? Bè, se l’avete fatto sappiate che, a differenza di quanto sarebbe accaduto qualche annetto fa – anche se in realtà non è necessario andare così tanto a ritroso nel tempo, in questo caso sarebbe più che sufficiente parlare di mesi – siete in buona compagnia. E tutto questo perché gli smartwatch, spesso e volentieri più tecnologicamente affascinanti che utili, stanno effettivamente iniziando a prendere piede (polso).

Se di questo trend generale i più attenti avevano già avuto sentore, ecco giungere la riprova dalla Allied Market Research, società americana specializzata in ricerche e analisi dei trend industriali che, a seguito di alcune indagini di mercato, è riuscita a stilare un interessante documento nel quale emergono alcuni dati degni di nota riguardo il passato, il presente e il futuro del mercato degli orologi intelligenti:

  • Entro il 2020 il mercato degli smartwatch subirà un incremento delle vendite pari al 67.6% andando così a sfiorare i 33 miliardi di dollari, un decimo del fatturato generato dal mercato degli smartphone.
  • Nel 2013 un terzo degli smartwatch venduti nel mondo sono stati acquistati all’interno del mercato nord-americano.
  • Nel quinquennio appena iniziato assisteremo ad una progressiva crescita del mercato degli smartwatch all’interno dei paesi asiatici (la cosa ci sorprende?) che, oltre a rappresentare uno sconfinato bacino d’utenza, inglobano un elevato numero di società produttrici di smartwatch low cost basati su piattaforma Android.
  • Sino ad inizio 2014 a dominare le vendite degli smarwatch è stata Samsung, seguita da Nike e da Garmin. Nonostante questa schiacciante predominanza è da segnalare il numero sempre crescente di società – una quarantina, per il momento – disposte a sviluppare un proprio smartwatch in modo tale da entrare in competizione all’interno del mercato. A tal proposito pare lampante il caso di LG, di Motorola e di Apple.
  • Nonostante la quasi totalità degli smartwatch venduti sino alla fine del 2013 sia rappresentata da device di tipo “extension”, incapaci di funzionare – efficacemente – se scollegati dallo smartphone, la tendenza per il futuro è quella di una maggiore diffusione degli smartwatch stand alone, capaci di funzionare a pieno regime anche se non connessi con uno smartphone o  con un tablet. Primo esempio di questo nuovo tipo di wearable può essere rappresentato dal Samsung Galaxy Gear S. Leggi anche: Samsung Gear S ufficiale

Global 3D Camera Market (Type, Technology, Application and Geogr

Cosa dobbiamo attenderci quindi? Un’invasione di smartwatch così come a suo tempo è stato per gli smartphone? Improbabile  (lo smartwatch soddisfa – per ora – unicamente un tipo di bisogno che non tutti i possessori di smartphone hanno), ma non impossibile. Dopotutto non è forse verso che la gente non sa ciò che vuole – e ciò del quale non può fare proprio a meno – sino a che non glielo si mostra?

In ogni caso, vada come vada la corsa a questo tipo di wearable, sino a che le grandi case produttrici non saranno in grado d’offrirmi più di un orologio con schermo a colori che mi avverte di notifiche delle quali mi sono già perfettamente reso conto, che permette di accedere vocalmente a delle funzioni che si fa prima ad attivare manualmente dallo smartphone o che, paradossalmente, è possibile attivare vocalmente dallo smartphone stesso e che difficilmente riesce ad avere una durata della batteria decente – già dobbiamo preoccuparci della batteria dello smartphone, preoccuparsi anche di quella dell’orologio mi sembra eccessivo – credo proprio che rimarrò fedele al mio Casio Pro Trek, il che è un vero peccato, perché è innegabile che alcuni smartwatch, LG G Watch R e Motorola Moto 360 su tutti, siano veramente belli.

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