Sleep Better: l’App contro i problemi di Insonnia [Recensione]

Fondata nel 2009, Runtastic è una delle applicazioni sportive più amate sia per chi vuole semplicemente mantenersi in forma, sia per chi pratica sport regolarmente. Runtastic permette tramite smartphone di tenere traccia di tutti i percorsi fatti sia in bicicletta che a piedi, e di monitorare nel contempo una serie di parametri come la distanza percorsa, il battito cardiaco, le calorie consumate e confrontarli poi con altri utenti sia alle prime armi che professionisti (leggi anche Runtastic Sport).

Sleep Better AP02Sleep Better è un’applicazione di nuova concezione che nasce dopo diversi mesi di studio effettuati da tecnici con l’ausilio di personale medico, su un campione di diversi pazienti con disturbi di insonnia e non. Lo scopo dell’applicazione è quello di monitorare il nostro sonno in modo da fornire dati precisi che misurino la qualità del sonno, i cicli a cui siamo sottoposti e nel contempo garantirci sia un risveglio perfetto e non traumatico sia un passaggio adeguato dal riposo alla veglia.

Sleep Better ti aiuta a migliorare la qualità del sonno in modo facile e divertente per tutte quelle volte in cui fatichi a prendere sonno, ti chiedi se le tue attività quotidiane possano influenzare il tuo riposo o semplicemente se vorresti avere nuovi suoni sveglia che ti permettano di risvegliarti con il buon umore per iniziare bene la giornata!

L’idea di partenza per Sleep Better è quella di poter, non solo registrare ma anche integrare i dati raccolti con tutti i prodotti dell’ecosistema Runtastic quali appunto sport e salute in modo da tracciare un panorama completo delle nostre attitudini e nel contempo migliorare lo stile di vita.  (Vedi anche: Bracciale Activity)

Come Funziona L’applicazione?

Veniamo ora alla parte fondamentale di questa recensione, innanzi tutto dobbiamo scaricare l’applicazione dallo store

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L’applicazione è gratuita nella versione lite (quella usata da noi per i nostri test) l’upgrade alla versione completa costa 1,99 su entrambi gli store. (Windows Phone attualmente non è supportato).

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Una volta fatto ciò, sarà sufficiente posizionare il proprio smartphone accanto al cuscino o comunque sul materasso, indicando se nella vostra giornata avete fatto attività fisica, assunto caffeina, cenato tardi, assunto alcool o avuto una giornata stressante. Da questo momento l’applicazione monitorerà tutti i vostri movimenti per riconoscere le tre fasi del sonno (sonno profondo, dormiveglia, veglia) memorizzandone l’andamento generale.

La sveglia mattutina viene pianificata da Sleep Better, in modo da non creare traumi dovuti ad un brusco risveglio ma portandovi dolcemente verso il suono della sveglia che viene gestito dall’applicazione in base alla fase del sonno in cui vi trovate e comunque mai oltre l’orario che avete impostato. Se ad esempio impostiamo le 8:00 come orario di sveglia l’applicazione ci sveglierà in base al nostro stato attuale di sonno fino a 25 minuti prima delle 8:00 ma mai oltre le 8:00.

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Oltre a questo, la suite di Sleep Better, molto accattivante dal punto di vista grafico, mette a vostra disposizione un serie ulteriori di strumenti, per registrare e monitorare le vostre abitudini: il promemoria sogni vi permetterà di tenere nota dei sogni fatti indicando anche se il sogno è stato piacevole, poco piacevole o orribile e  una serie di statistiche e grafici  terrà conto di notte in notte del vostro andamento generale, così da tenervi monitorati continuamente calcolando anche l’influenza delle fasi lunari sul vostro sonno.

Veniamo alla parte pratica:

Abbiamo testato per una settimana, ogni notte l’applicazione su due device diversi, un Tablet Nexus 7 2012 e un Samsung Galaxy S2. Il consiglio è di impostare lo smartphone o Tablet che sia, in modalità Aeroplano cosi da evitare di tenere vicino al corpo un dispositivo con wifi, antenna dati e Bluetooth accesi (forse l’aspetto meno piacevole di questo genere di applicazioni “Sleep Efficiency”).

Vi consigliamo di tenere il dispositivo non sotto il cuscino, come indicato nella guida ma semplicemente sul materasso, in quanto il funzionamento principale dell’applicazione si basa sul giroscopio interno, lo smartphone invece può tranquillamente essere lasciato in stand-by a schermo spento con la ricarica della batteria inserita.

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Dopo una settimana di test, possiamo affermare che attualmente l’applicazione dal punto di vista realizzativo e grafico è davvero ben fatta, la sveglia “biologica” è molto comoda ed innovativa. Venendo all’aspetto principale, ovvero più specificatamente i dati riguardanti il sonno e le fasi di veglia e dormiveglia, è chiaro che un semplice giroscopio interno non possa fornire dati certi ed efficaci. Spesso nei nostri test la mattina abbiamo trovato il dispositivo che indicava una qualità del sonno inferiore al 9% (praticamente una notte in bianco) cosa mai avvenuta realmente.

I dati di una notte intera, sono spesso imprecisi, con periodi di sonno profondo davvero minimi se rapportati ai periodi di dormiveglia il tutto senza un’ apparente logica e soprattutto con una permanenza eccessivamente della fase di veglia molto probabilmente dovuto alla troppa sensibilità del giroscopio che capta anche il minimo movimento. Segnaliamo però che la sensibilità e di conseguenza la raccolta dei dati potrebbe variare anche notevolmente da dispositivo a dispositivo, con risultati più o meno accurati.

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PRO E CONTRO

Senz’altro l’applicazione ha diversi aspetti positivi, dicevamo un’ottima sveglia smart che tiene conto del momento migliore per risvegliare l’utente, la possibilità appena svegli di controllare il meteo e il calcolo dell’influenza delle fasi lunari sul nostro fisico e sul nostro sonno.

Di contro il giroscopio interno è attualmente  insufficiente per valutare in modo efficace le fasi del sonno e monitorare al meglio il nostro ciclo sonno-veglia e ci da un dato solo parziale comunque utile ma non perfettamente fedele. Una gradita aggiunta sarebbe una registrazione audio notturna che coadiuvando il giroscopio possa rendere più efficace la raccolta dati e farci capire effettivamente se russiamo, se parliamo nel sonno o se semplicemente riposiamo.

E voi l’avete provata? cosa ne pensate?

 

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