Perché non dovreste condividere lo smartphone con il vostro bambino

Sicuramente smartphone e Tablet sono strumenti estremamente utili quando si cerca di tenere calmi e indaffarati i vostri (nostri) bambini, vedo sempre più spesso alle casse del supermercato o nei carrelli della spesa, bambini di non più di 2 anni giocare a “Cut the Rope 2” o a far partire telefonate dagli smartphone dei genitori, bambini che non riescono ancora a dire “Mamma” , ma sono bravissimi a cambiare lo sfondo del loro Samsung S5, o 4 o qualsiasi terminale abbiano tra le mani.

Tutto ciò è un bene? Se ascoltate i genitori, sicuramente sì, diranno che i loro bambini usano pochissimo gli smartphone, e solo in qualche momento della giornata, quando proprio non riescono più a tranquillizzarli, è questa la realtà? Mio nipote (3 anni) ha una capacità innata nel ricattare i suoi genitori, con degli urli clamorosi e dei pianti allucinanti, fino a che il genitore esasperato non leva dalla sacca il suo iPad e glielo presta… per qualche ora.

Ma tralasciando questi preamboli e veniamo a quello che ci dice il “The Guardian” quotidiano britannico nato a Manchester nel 1821 con sede a Londra, uno dei giornali più rappresentativi del nostro secolo, e credetemi loro non dicono cazzate, ebbene, citando i ricercatori della Boston University School of Medicine, l’articolo sul quotidiano dice che l’uso di smartphone e Tablet per bambini di meno di 30 mesi potrebbe avere effetti negativi significanti.

Questi dispositivi possono sostituire le attività importanti per lo sviluppo: abilità sensoriali – motorie – visuali, che sono importanti per l’apprendimento e l’applicazione della matematica e della scienza.

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Un istruttore clinico in pediatria, tale Jenny Radesky, ha detto che un bambino che gioca con i blocchetti di costruzione può essere molto più utile di uno che giochi con lo smartphone.

Questa ricercatrice incoraggia i genitori ad aumentare l’interazione diretta tra gli esseri umani, i bambini devono giocare di più tra loro e con i grandi piuttosto che abituarli a usare dispositivi touchscreen.

Nel caso dove uno smartphone o un Tablet è utilizzato da un ragazzino, i ricercatori incoraggiano i genitori a unirsi a loro in tali attività, e anche a testare le applicazioni utilizzate in anticipo.

L’evidenza suggerisce che alcuni programmi TV, libri elettronici e applicazioni mobili possono essere utilizzati per aiutare il vocabolario e la comprensione dei bambini, ma solo quando hanno raggiunto un’età da scuola elementare.

Il mio pensiero è che tutte queste trappole elettroniche facciano più male che bene ai bambini, e nel vostro piccolo, parlo ai genitori, cercate di non cedere ai loro ricatti, i bambini devono giocare tra loro e dialogare con i più grandi, Temple Run 2 e Angry Birds buttateli dalla finestra, e tirate fuori dagli scatoloni il Lego o Shanghai.

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Il parere dei genitori è sempre gradito e non esitate a scriverci.

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