Apple Game Set and Match, vale più di Microsoft

Chissà se all’ex capo di Microsoft Bill Gates, leggendo i recenti dati di vendita di Apple, non sia scappato un ghigno ripensando forse ad una vecchia dichiarazione di qualche anno fa, in cui affermava che non poteva nemmeno immaginare una situazione in cui Apple fosse più ricca e redditizia di Microsoft, aggiungendo che l’allora CEO di Apple Steve Jobs, sapeva di non poter vincere.

steve jobs e bill gates

Ma si sa, il tempo è galantuomo e seppur dopo la sua morte, Jobs si è preso la sua rivincita, una rivincita che parte da lontano, quando Apple era alle prese con il periodo più buio nel 1999 e Microsoft all’apice del successo nello stesso anno, con gli ultimi risultati che vedono invece Apple raggiungere il record di iPhone venduti con 74,5 milioni di unità e profitti record per 18 miliardi di dollari,e come se non bastasse, il sorpasso ai danni di Samsung in Cina, possiamo dire adesso: game set and match per la casa di Cupertino.

Nello specifico la casa della mela, vanta una capitalizzazione di quasi 683 miliardi di dollari contro gli “appena” 338 della casa di Redmond, che adesso comincia a prendere esempio da Apple per quanto riguarda la creazione di un intero ecosistema che raggruppi alla perfezione fisso e mobile, in pieno stile mela morsicata; ovviamente in quel di Microsoft puntano molto sull’ultima release del sistema operativo Windows 10, che dopo alcuni colpi a vuoto rischia d’essere una sorta di ultima spiaggia.

La chiave del successo per Apple è stata quella di essere presente ovunque, a partire dall’iPhone che entrava nelle tasche di milioni di persone, per proseguire con iPod che ha dominato il mercato della musica tascabile e di iPad che forniva un nuovo modo per fruire della rete, fino allo stile inconfondibile dei laptop e degli iMac, il tutto sincronizzato alla perfezione sotto lo stemma della mela.

La rincorsa si preannuncia lunga e difficile per Microsoft che non dovrà certo fare i conti soltanto con Apple, ma dovrà preoccuparsi anche dall’avanzata di Google, che pian piano con i suoi Chromebook cerca di ritagliarsi un suo spazio, e se sembrava impossibile per Apple fino a qualche anno fa, Google ha anche lei la forza per dare parecchio fastidio a Microsoft.

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