WhatsApp: 10 Cose che sicuramente non sai sull’app più usata di sempre

Whatsapp, non serve nemmeno dirlo, è una delle applicazioni di messaggistica istantanea più utilizzate al mondo.

Nonostante Messi e altre star abbiano provato a scalzarla dal ruolo di leader del settore, pubblicizzando altri concorrenti, Whatsapp resta la più usata di sempre facendo dannatamente bene il suo lavoro di chat.

whatsapp

Anche se tutti la usiamo su iPhone, Windows Phone e Android, probabilmente non tutti sanno che ci sono diverse curiosità e tips che riguardano la cornetta verde. Noi di EnjoyPhone abbiamo raccolto 10 cose su Whatsapp che probabilmente non sapevi:

Numero 1

Brian Acton fondatore di Whatsapp insieme a Jan Koum, prima di fondare la celebre App, aveva fatto nel lontano 2009 un colloquio di lavoro sia con Facebook che con Twitter venendo scartato da entrambe.

 

Numero 2

E’ possibile inviare ai contatti file in qualunque formato. Una cosa che probabilmente non molti sanno è che su Whatsapp è possibile inviare file di ogni formato e dimensione anche se non letti nativamente dall’applicazione stessa.

Per farlo installa Dropbox e CloudSend sul tuo dispositivo connettendo insieme le due applicazioni; fatto questo ti basterà spedire il link al documento così generato tramite WhatsApp per renderlo disponibile anche al ricevente.

CloudSend
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Developer: AMP Element
Price: Free
CloudSend lite
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Numero 3

E’ possibile spiare qualcuno su WhatsApp? Purtroppo si, ci sono due metodi attraverso MAC spoofing (per la procedura vedi numero 5) e con programmi quali :

SpyMaster PRO 

Mspy  

FlexiSpy

Ho potuto testare in modalità “freeware di prova” solo i primi due e posso garantirvi che -ahime- funzionano perfettamente entrambi.

In tutti e due i casi è stato possibile tracciare e leggere ogni singola conversazione dal telefono usato come prova compresi ovviamente accessi, log in, log out e intere conversazioni di Whatsapp, foto e video inviati.

Non saprei dirvi se l’app si mantiene sulla sottile linea della legalità ma senz’altro viola la vostra totale privacy.

 

N.B. Le app  di spionaggio del proprio Cellulare funzionano su quasi tutte le principali piattaforme mobile (iOS, Android, BlackBerry e Windows Mobile). Ma non dimenticate che non siamo in un film di spionaggio in stile 007, infatti tutte queste applicazioni spia devono per forza venir installate nel telefono della persona che vogliamo controllare. In altre parole, è necessario l’accesso fisico al dispositivo di destinazione per installare il software spia.

Una volta installato correttamente, le applicazioni di spionaggio catturano i dati dello smartphone (o del tablet) e li inviano ad un portale web sicuro. È possibile controllare l’account in qualsiasi momento da qualsiasi dispositivo abilitato a Internet. La persona monitorata non saprà nulla di quello che sta accadendo. Aggiungiamo il fatto che questi programmi nascono per il monitoraggio dei dipendenti nella maggior parte delle aziende con sigillo divulgativo per il rilascio senza consenso di informazioni e ricerche aziendali.

 

Numero 4

Anche se per molti è solo un sogno, in realtà è possibile avere più account su Whatsapp previo Root del proprio dispositivo Android.

Ti basterà scaricare un’app chiamata SwitchMe (non funziona su tutti i dispostivi e richiede necessariamente il root) che ti consentirà di creare un secondo profilo e di usarlo contemporaneamente avendo così due numeri, ottimo per gli smartphone Dual Sim.

 

Numero 5

MAC Spoofing: Rubare video foto e conversazioni da Whatsapp è possibile? come difendersi? Per poter spiare una conversazione WhatsApp, dicevamo in precedenza, si possono utilizzare applicazioni esterne (vedi numero 3) oppure il cosiddetto metodo del MAC spoofing.

La procedura è abbastanza semplice ma lo ricordiamo è illegale violare la privacy altrui sia che siate fidanzati gelosi sia che siate amici o parenti del malcapitato. Noi vi proponiamo il metodo per capire come funziona e come difendersi da ciò.

Il MAC è l’indirizzo Media Access Control indica con una serie di lettere e numeri il vostro personale dispositivo al vostro modem per l’accesso alla rete sia in wi-fi che via Ethernet. Spoofing invece è una forma del verbo “to spoof” che tradotto significa “fregare,ingannare”.

Cosa ci serve:

  • il nostro telefono sul quale abbiamo installato WhatsApp
  • il telefono del malcapitato che vogliamo spiare (bastano pochissimi istanti)

I passaggi: 

  • Appuntiamo il MAC address sia del nostro telefono che di quello che vogliamo spiare. Il codice lo troverete in questa forma o simile I4:A7:10:B5:43:Cb.

Per recuperarlo su iPhone basta andare in Impostazioni > Generali > Info > Indirizzo wifi. Mentre per quanto riguarda i dispositivi Android basta andare in Impostazioni > About Phone > Status > Wi-Fi MAC address.

  • Disinstalliamo WhatsApp dal nosto smartphone e cambiamo il nostro MAC address con quello della persona che vogliamo spiare (esistono diverse applicazioni che consentono di fare ciò. Per quanto riguarda iPhone esiste WifiSpoof, scaricabile esternamente allo store, per Android invece basterà scaricare BusyBox o simili da Google Play).
  • Re-installiamo WhatsApp sul nostro dispositivo inserendo al momento della configurazione il numero di telefono della persona che vogliamo spiare. Dovremmo così richiedere il codice di attivazione via SMS -Il codice verrà inviato al telefono del malcapitato che quindi dobbiamo avere sotto mano in questo passaggio-.
  • Infine dobbiamo ripristinare l’indirizzo MAC originale sul nostro dispositivo.

Notare che se il telefono che vogliamo spiare si collega alla nostra rete Wi-Fi potremmo accedere direttamente al suo indirizzo MAC address senza nemmeno dover prendere in “prestito” il dispositivo.

Lo ricordo spiare i messaggi non è assolutamente legale, violare la privacy altrui è sanzionato penalmente con multe da 3.000 a 50.000 euro e reclusione fino a 3 anni.

 

Numero 6

Recuperare i messaggi cancellati: lo sapevate? Ebbene si, tutti i messaggi, anche quelli cancellati, vengono archiviati in formato msgstore.db.crypt nella cartella Database all’interno della directory Whatsapp sulla scheda SD del proprio smartphone. Per leggerli sarà sufficiente usare un valido text editor scaricabile dallo store o direttamente da PC.

 

Numero 7

Il 31 Dicembre 2013 sono stati mandati in un unico giorno 54 miliardi di messaggi tramite Whatsapp.

 

Numero 8

Su whatsapp è possibile nascondere l’orario dell’ultimo accesso effettuato: Come fare? Da quando sono state aggiunte le tre spunte compresa la blu è possibile disattivare quest’impostazione anche da whatsapp stesso. Per farlo basta andare su Menù > Impostazioni > Account > Privacy > Ultimo Accesso.

Così facendo, selezionando Nessuno, bloccherete la visualizzazione dell’ultimo accesso all’applicazione e nessuno potrà visualizzare l’ultima volta che vi siete loggati.

 

Numero 9

Su WhatsApp è possibile cambiare numero senza perdere tutti i nostri preziosi messaggi: Per farlo, nel caso foste costretti a dover cambiare numero di telefono, vi basterà andare su Impostazioni > Account > Cambia numero. Cosi facendo modificherete il vostro numero mantenendo l’app e tutti i suoi messaggi perfettamente funzionanti.

 

Numero 10

Come fare se si passa ad un nuovo telefono e si vuole mantenere l’archivio dei messaggi scambiati?  Su WhatsApp ci sono diverse procedure da seguire, a seconda degli smartphone coinvolti.

WhatsApp infatti non salva le conversazioni sui suoi server, quindi i messaggi sono tutti memorizzati nel proprio telefono e se è stato attivato, su un eventuale backup.

Per Android: Menu -> Impostazioni -> Impostazioni chat -> Backup conversazioni si esegue un salvataggio delle chat sulla scheda di memoria del vecchio telefono. Dopodiché si inserisce la scheda di memoria nel nuovo smartphone, si installa WhatsApp e quando la si avvia comparirà un’opzione “Ripristina” per riprendere le vecchie conversazioni salvate sulla scheda di memoria. Non è possibile trasferire chat da altri tipi di smartphone verso Android né viceversa.

Per iPhone: è un passaggio piuttosto indolore, basta che sul nuovo telefono sia trasferito l’ultimo backup delle applicazioni installate sul vecchio iPhone; iTunes provvede automaticamente a farlo.

Per Windows Phone: Si Utilizza Onedrive un cloud proprietario che fa la stessa cosa di iTunes, basterà effettuare un backup sul cloud e ricaricarlo una volta passati al nuovo telefono.