16GB di storage? È ora di farla finita con questo standard

Le vacanze di Natale hanno significato per me, e per il mio fido LG G2 16GB, un sacco di foto e video fatti con la mia famiglia, la mia nipotina si è divertita a immortalare i momenti più belli di questi giorni festivi appena conclusi con un sacco di selfie, gli ho concesso di scaricarsi alcuni giochini dal Google Play Store, e ieri l’amara sorpresa: sono andato per scaricare una mappa offline dell’Austria che mi serviva per un viaggio, e con grande disappunto mi sono accorto di aver terminato lo spazio disponibile sul mio smartphone.

storage insufficente

Cavoli ho speso quasi 500 euro per un dispositivo e non c’è nemmeno la possibilità di installare una microSD, non è possibile che nel 2015 esista ancora lo standard dei 16GB di spazio disponibile, ci vogliono minimo 32GB, il motivo è semplice: le fotocamere fanno foto sempre più dettagliate e pesanti, minimo 4/5 megabyte per fotografia, i video sono registrati in FullHD a 1080p, ed occupano uno spazio enorme, specialmente se si fanno delle registrazioni di circa 30 minuti. Il sistema operativo è gigantesco, occupa tranquillamente il 40% dello storage dichiarato, il software che scarichiamo, spesso e volentieri è gonfiato a dismisura (Bloatware), con i file di installazione grandi come mappe, e in più ci sono i software preinstallati, difficili da disinstallare se non con i salti mortali.

Due anni fa lo standard di 8GB è stato messo al bando (giustamente) e ora è arrivato il momento dei 16GB, certo le aziende dicono che puoi salvare i tuoi dati sul cloud o comunque su servizi di archiviazione remota, ma anche in questo caso ci sono dei seri problemi.

Primo: spesso e volentieri questi servizi sono a pagamento, camuffati da free, e per visualizzare i file memorizzati su server esterni ci vuole sempre una connessione dati attiva, se hai a disposizione una rete WiFi vicino a te ok, ma se sei in Danimarca o in Romania (esempio) ti devi adeguare alle loro tariffe telefoniche con eventuali spese di connessione.

Secondo punto la sicurezza: chi mi dice che il file salvato in remoto sia al sicuro da sguardi indiscreti? Nessuno.

Il 2014 appena passato ha fatto scoprire a tutto il mondo (se ce n’era bisogno) i buchi di questi sistemi pseudo sicuri, il disastro iCloud con centinaia di foto e video hot privati sparsi in tutto il mondo, Jennifer Lawrence ancora sta gridando il suo disappunto, account Dropbox hackerati con migliaia di dati finiti in brutte mani, Snapchat nella stessa situazione, 13 gigabyte di immagini e video trafugati e tanti altri casi di software per archiviazione file in remoto poco sicuri (vedi anche PSN).

Esiste la tendenza del salvare a tutti i costi, i tuoi dati sul cloud, invece di ampliare la capacità dei nostri device.

Una cosa positiva sono le MicroSD, nel mio caso non è possibile applicare questa soluzione(LG G2 16GB), ma moltissime case aggiungono questa possibilità, e io la trovo indispensabile, come quella della batteria removibile.

Peccato che Apple non la pensi cosi, o almeno l’ufficio Marketing la pensi diversamente, visto il recente rinnovamento sui tagli di memoria, c’è il 16GB poi ha volutamente tagliato i 32 per passare ai 64 e 128GB, in più c’è la chiusura completa per quanto riguarda le MicroSD e le memorie removibili, spero di sbagliarmi ma a lungo termine questa politica restrittiva non porterà dei segnali positivi alla casa di Cupertino, anzi, dovrà fare molta attenzione alle altre aziende concorrenti.

Termino questa piccola analisi con una considerazione personale, nel 2015 le grandi aziende: HTC, LG, Motorola, Samsung e chiunque altro rilasci un device con il prezzo di lancio superiore ai 400 euro dovrebbe mettere uno spazio minimo di archiviazione da 32GB.

Voi che ne pensate?

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