Samsung Galaxy Note 7: continua l’incubo, le news del 14 settembre 2016

L’incubo di Samsung con le batterie che esplodono all’interno del Galaxy Note 7 continua. L’ultimo piccolo passo di Samsung per affrontare i fallimenti del suo nuovo dispositivo è quello di preparare un aggiornamento di Android che limiterà la carica della batteria del Samsung Note 7  al sessanta per cento della sua capacità, purtroppo il sistema di aggiornamento di Android non è all’altezza di eseguire questa operazione in modo tempestivo. Il problema sembra essere nella costruzione della batteria usata all’interno del phablet. Qualsiasi danni ai meccanismi interni della cella o imperfezioni nell’elettrolita può aumentare il rischio di un cortocircuito, come ha messo in evidenza anche Forbes.

Al momento c’è ancora molta confusione per il caso del Samsung Galaxy Note 7

Samsung  al momento si è limitata ad un richiamo globale del nuovo Samsung Galaxy Note 7 che prima dello scandalo era stato venduto in più di 2 milioni e mezzo di esemplari. Gli utenti sono stati invitati a portare al più presto nei negozi il loro device per ottenerne uno nuovo e sicuro. Però questo richiamo sta causando una grande confusione infatti in ogni paese vi sono regole diverse e spesso ci sono incomprensioni tra Samsung, i clienti, le reti di vendita e i partner che garantiscono a Samsung la vendita al dettaglio dei propri prodotti. Tutto questo con Samsung  che continua a sollecitare i clienti a prendere in considerazione l’idea di ricevere un altro phablet in sostituzione o un dispositivo alternativo come il Galaxy S7 o S7 Edge.

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Samsung Galaxy Note 7
Samsung Galaxy Note 7

Problemi per la sostituzione dei 2,5 milioni di Samsung Galaxy Note 7 venduti

 Al momento Samsung non ha fornito ai suoi clienti un dettaglio molto importante e cioè quanto dovranno aspettare per potere ottenere un nuovo Samsung Galaxy Note 7 in sostituzione di quello danneggiato. Samsung come riferito ha venduto 2,5 milioni di Galaxy Note 7  prima che iniziasse il programma di richiamo volontario, e quei dispositivi sarebbero stati accumulati nel corso di un certo numero di settimane prima del lancio. Non vi è alcun magazzino al momento in grado di garantire la sostituzione di tutti questi dispositivi e questo rappresenta un grosso guaio per la multinazionale sud coreana.

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