Recensione Xiaomi Mi Band 4: smartband dal grande rapporto qualità/prezzo

Recensione Xiaomi Mi Band 4

Xiaomi, con il Mi Band 4, arriva alla sua quarta edizione della serie di indossabili; abbiamo testato per più di un mese la nuova versione di questo fitness tracker indossandolo in ogni situazione, dalle normali giornate lavorative alle giornate al mare, traendo valide indicazioni.

Confezione

Nella confezione Xiaomi Mi Band 4 troviamo:

  • Mi Band 4
  • Caricatore USB
  • Manuale d’uso
contenuto della confezione mi band 4

Design e indossabilità

Il design del Mi Band 4 è molto simile alla precedente versione e ciò rende compatibili i cinturini delle due serie. La sezione che contiene lo schermo e i sensori, si sgancia dal cinturino in silicone, unico modo per ricaricarne la batteria. Il peso è di 22 grammi ed è leggero da portare al polso, tanto da dimenticarsene durante la giornata.

La scelta dell’utilizzo del silicone per il cinturino (intercambiabile e disponibile in diverse colorazioni) da un tocco sportivo al dispositivo ma rende il Mi Band 4 meno adatto per essere abbinato ad un abbigliamento più classico. Il cinturino in dotazione, di colore nero opaco, è morbido e restituisce ottime sensazioni al tatto e non fa sudare molto il polso.

Indossarlo è semplice: una parte del cinturino va fatta passare in un’asola e fissata con sicurezza nei fori del bracciale: questo rende l’aggancio del cinturino saldo e la parte con il display si inserisce al suo interno con una buona stabilità, rimanendo saldamente ancorata.

Xiaomi, intelligentemente, non ha stravolto il design del suo Mi Band 4, continuando ad utilizzare una formula costruttiva collaudata ormai da anni.

Display e funzionalità

Lo schermo è uno dei tanti cambiamenti rispetto alle versioni precedenti. Xiaomi, al posto dell’unità OLED a matrice passiva (PMOLED), ha infatti integrato un più classico AMOLED touch a colori da 0,95 pollici con risoluzione di 120 x 240 pixel e profondità colore di 24 bit, che può visualizzare 16,8 milioni di colori.

Questo nuovo tipo di display si è confermato durante le nostre prove uno dei punti di forza e contribuisce in maniera importante a migliorare un’esperienza d’utilizzo comunque già buona: prima di tutto è più grande del 40% circa, offre una luminosità decisamente più elevata che permette, anche in esterna e sotto la luce diretta del sole, di leggere con una occhiata veloce tutte le informazioni che compaiono sul pannello in modo più efficace. Un passo in avanti rispetto a quanto visto con Mi Band 3.

Il touch è preciso e richiede tocchi leggeri e permette di interagire con il display utilizzando le dita, tramite tap, in vari modi: dalla pressione singola o continuata, allo spostamento in orizzontale e in verticale. E’ presente, nella parte inferiore del dispositivo, un pulsante home a sfioramento, attorno al quale ruota l’interfaccia di sistema.

Il display di Mi Band 4 mostra il quadrante principale scelto e visualizza, a seconda del tipo di sfondo selezionato, una serie di informazioni che riguardano orario, passi fatti, consumo della batteria con l’icona e/o con la percentuale di carica, la data e l’ultima frequenza cardiaca rilevata.

I quadranti per personalizzare il Mi Band 4 si possono scegliere dall’app Mi Fit e variano da quelli più moderati e adatti a un pubblico più maturo ai colorati con immagini di sfondo.

La luminosità è regolabile, con cinque livelli di intensità, solo dal Mi Band e non attraverso l’app: particolare scomodo, specie quando ci si dimenticati di settare la luminosità prima dell’inizio di un allenamento: una volta fatto partire risulta un po complicato fermare la sessione di allenamento per andare a modificarne le impostazioni. La luminosità, nel suo valore massimo, ha una visuale più che buona nel mostrare le informazioni del display e non abbiamo mai sofferto la mancanza di leggibilità.

Lo schermo è sempre spento, ma si attiva con un tap sul pulsante home o ruotando il polso come per controllare l’orario.

Hardware

Dal punto di vista hardware troviamo il bluetooth in versione 5.0, una batteria da 135mAh accelerometro e giroscopio. Nella versione cinese è presente il microfono (e funziona solo con l’assistente vocale Xiaomi) e l’NFC. Purtroppo in nessuna versione è presente il GPS.

Il Mi Band 4 è dichiarato impermeabile fino a 5 ATM e consente di tenerlo al polso in qualsiasi circostanza (anche sotto la doccia o in piscina), senza alcuna preoccupazione. Se viene utilizzato in mare vi consigliamo di sciacquarlo con acqua dolce al termine della nuotata, il sale potrebbe altrimenti corrodere i componenti.

Software e funzioni

Scorrendo il dito verticalmente ci si muove tra le funzioni scelte e messe in ordine attraverso l’app Mi Fit, che sono: Stato, Frequenza cardiaca, Allenamento, Meteo, Notifiche e Altro, l’ultima delle quali permette di accedere al cronometro, al timer, alla sveglia, alla regolazione della luminosità, alla modalità silenziosa, al player musicale, alla gestione del display, al trova dispositivo e alle impostazioni.

Misurazione della frequenza cardiaca

La misurazione della frequenza cardiaca, nonostante rispetto alla misurazione manuale c’è la differenza di qualche battito al minuto, è abbastanza precisa.

La misurazione sotto sforzo, e in particolare quella istantanea, è meno precisa. Complice il movimento del braccio e la pelle sudata, il lettore fatica a ottenere una lettura efficace in tempo reale. I dati sul battito mostrati risultano comunque abbastanza corretti anche se in alcuni casi, guardando la misurazione in tempo reale, ho notato una differenza di una decina di battiti al minuto.

E’ possibile attivare anche la misurazione del battito 24 ore su 24 ma ciò comporta un maggior consumo della batteria.

Allenamento

Xiaomi, per migliorare la quarta versione del suo fitness band, ha ampliato le funzioni relative all’allenamento: con il Mi Band 4 possiamo tracciare un totale di 6 attività : corsa all’aperto, tapis roulant, ciclismo, camminata, esercizio e, da quest’anno, il nuoto. Tutte le attività sportive possono essere avviate dal bracciale, che a fine attività sincronizzerà i dati con l’app tramite bluetooth.

Ho testato Mi Band 4 per qualche sessione di running, nelle camminate e nel nuoto e posso quindi darvi un giudizio più preciso sulla affidabilità dei dati.

Non avendo GPS integrato, a meno che non teniate con voi lo smartphone durante la corsa, il dispositivo farà affidamento unicamente sul numero di passi, il tempo trascorso e, facendo la stima della lunghezza di uno dei nostri passi, calcolerà gli altri dati come, ad esempio, la distanza e il passo al km.

Avendolo spesso al polso il dato che visualizzerete maggiormente sarà il conteggio dei passi: questa funzione è abbastanza precisa anche se, nei giorni estivi passati in viaggio in macchina, il dato è risultato sballato segnalandomi passi che in realtà ho percorso in macchina.

Il MI Band 4 è stato testato in mare: ho provato la registrazione dell’attività di nuoto, il conteggio delle bracciate restituisce una stima abbastanza precisa nonostante questo tipo di attività si basa sulla lunghezza della vasca e non sia possibile modificare questo dato.

Delle attività tracciabili la camminata, la corsa e il ciclismo sono attivabili anche dall’app sullo smartphone, in quanto sono attività che fanno uso del GPS. Se uno degli allenamenti che utilizzano il GPS viene avviato dall’activity tracker, il Mi Band 4 aspetterà di essere collegato al GPS dello smartphone, prima di far partire la sua registrazione garantendo una maggiore precisione della distanza percorsa.

Notifiche

Le notifiche visualizzate sul Mi Band 4 si possono personalizzare tramite l’app Mi Fit, sono visibili sullo schermo anche nel corso di un qualsiasi allenamento e sarete avvisati della ricezione di una notifica da una vibrazione con intensità sufficiente per non perdersene nessuna.

Come nella scorsa versione non è possibile rispondere ai messaggi tramite dispositivo, le notifiche si possono solamente leggere o cancellare, non è possibile eliminare la singola notifica ma dobbiamo eliminarle tutte insieme e non possiamo rispondere ai messaggi, nemmeno con testo precompilato.

Da notifica è inoltre possibile visualizzare l’id di una telefonata che si sta ricevendo sullo smartphone e mettere giù la chiamata.

Player musicale

Il player musicale ha la funzione di telecomando e consente di controllare la riproduzione della musica già avviata sullo smartphone; tale funzione, raggiungibile anche scorrendo verso sinistra dalla schermata del quadrante principale, da la possibilità non solo di vedere da display la traccia in riproduzione ma anche di regolare il volume e di spostarsi tra i brani limitrofi.

Non è però possibile accedere al player quando è in corso un allenamento di qualsiasi tipo, la cosa sembra abbastanza strana dato che solitamente l’attività fisica viene accompagnata dalla musica.

Rilevamento del sonno

Tra le funzioni del Mi Band 4 è presente anche il rilevamento del sonno con varie opzioni come ad esempio la possibilità di abilitare la modalità non disturbare in automatico quando viene rilevato che stiamo dormendo.

A mio avviso il monitoraggio del sonno è la parte più debole del Mi Band 4. in quanto, durante i test, sono stati registrati in maniera errata alcuni dati di notti in cui mi sono allontanato dal letto e gli orari in cui sono andato a dormire e mi sono alzato.

Autonomia e batteria

L’autonomia energetica è garantita fino a 20 giorni grazie alla batteria integrata da 135 mAh contro i 110 della Mi Band 3; il Bluetooth in versione 5.0 dovrebbe consumare meno del vecchio 4.1 e il display OLED a colori è più dispendioso in termini di consumi.

Ho utilizzato il Mi Band 4 sempre collegato allo smartphone, con display al massimo della luminosità e tutte le funzioni disponibili attive tranne la rilevazione costante della frequenza cardiaca nel corso della giornata (lasciata attiva solamente durante il controllo della qualità del sonno).

A distanza di diciassette giorni da una ricarica piena è stato necessario ricaricare il dispositivo, collegandolo alla basetta di ricarica diversa da quella del Mi Band 3 sia per metodo di aggancio sia per la posizione dei pin, e si completa in poco meno di due ore.

A mio avviso, abbassando la luminosità non è difficile pensare di riuscire a raggiungere i 20 giorni dichiarati da Xiaomi.

Scheda tecnica

  • Display AMOLED da 0,95″ con risoluzione 120 x 240 pixel, 400 nits di luminosità, vetro curvo 2.5D anti graffio
  • Batteria da 135 mAh (125 mAh NFC): 20 giorni di utilizzo stimato nella variante standard / 15 giorni versione NFC
  • Visualizzazione orario, passi, frequenza cardiaca, attività, meteo, notifiche da app, chiamate
  • Possibilità di monitorare attività fitness e sonno
  • Accelerometro a tre assi + giroscopio a tre assi
  • Peso: 22,1g / 22,.2g (NFC)
  • Resistenza all’acqua fino a 5 ATM (50 metri)
  • Connettività Bluetooth 5.0 LE

Conclusioni

Il fitness tracker di casa Xiaomi non è uno smartband ideale per chi fa sport a un livello agonistico in quanto il monitoraggio dell’attività sportiva, per quanto completo, presenta alcune imprecisioni.

Ma, senza tenere troppo in considerazione la scarsa affidabilità dei dati dell’attività sportiva, dovuta più che altro alla mancanza di GPS, questa Mi Band 4 ha infatti tutto quello che serve.

Alle funzioni delle precedenti versioni questa quarta versione dello smartband Xiaomi aggiunge il display OLED che fa davvero la differenza. Xiaomi, con questo nuovo dispositivo, ha dimostrato per l’ennesima volta come il rapporto qualità/prezzo sia oggi il modo più sensato per farsi spazio in un settore sempre più saturo.

Considerando le migliorie e un prezzo che è rimasto invariato mi sento di poter dire che questo smartband, al prezzo al quale viene distribuito (34,90 euro) è forse la migliore attualmente presente sul mercato e sono convinto che Mi Band 4 si rivelerà uno dei best seller, in ambito wearable, in questo 2019.

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