Top 9 delle app per affrontare ogni situazione

Non solo gli appassionati di trekking corrono rischi, anche i normali cittadini devono fare ogni giorno i conti con quella che risulta essere una vera e propria giungla d’asfalto, la città. E non pensiate di essere al sicuro all’interno della vostra confortevole abitazione: persino i lavoretti di bricolage, se eseguiti senza le strumentazioni necessarie, possono trasformarsi in un imprevisto ancor più pericoloso, come un black-out.

Noi di EnjoyPhoneBlog, che abbiamo a cura la vostra sicurezza ed incolumità, abbiamo stilato una Top 9 delle app per affrontare i rischi di tutti i giorni, che siamo sicuri apprezzerete.

09 – Link2SD

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Un vero classico nella gestione delle app Android, immancabile all’interno di qualsiasi smartphone. Per quanto infatti i produttori possano impegnarsi, è difficile che possano eguagliare una tale varietà d’impieghi che quest’applicazione mette a disposizione dell’utente in soli 3,03 MB:

  • Pulizia completa delle cache delle app;
  • Capacità di spostamento su scheda SD di ogni applicazione;
  • Spostamento forzato sulla microSD delle app che normalmente non permetterebbero tale operazione;
  • Conversione di app di sistema in applicazione-utente, e viceversa;
  • Disinstallazione delle app di sistema, quelle che normalmente non potrebbero essere rimosse poichè installate dal produttore;
  • Conversione delle app tramite link;
  • Supporto ad oltre 40 lingue.

Molte di queste opzioni sono disponibili solo per chi abbia ottenuto i permessi di root del dispositivo, fatto che ne ha garantito una notevole popolarità. Link2SD possiede anche una versione plus a pagamento, che offre alcune features in più, ma nulla di seriamente indispensabile; acquistarla significherebbe comunque dimostrare il proprio supporto ad un gruppo di programmazione notevolmente capace.

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08 – AirDroid – Best Device Manager

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La filosofia di AirDroid è presto detta: “Un cavo in meno”. Ogni qualvolta che si tenti di collegare uno smartphone Android al computer, bisogna sopportare la noia di dover trovare il cavo, installare i driver del cellulare direttamente dal sito della casa produttrice (qualora non si installassero autonomamente alla prima connessione), e solo allora si potrà procedere oltre.

AirDroid è riuscito a trovare un metodo per sopprimere queste tediose procedure: dopo aver installato l’app ufficiale, basterà recarsi con il proprio computer sul sito web.airdoid.com e, attraverso il portale, gestire il telefono in sicurezza. Oltre all’amministrazione dei file e degli elementi multimediali quali foto, video e canzoni, si potrà provvedere all’impostazione delle suonerie, all’aggiunta, alla modifica e all’eliminazione dei contatti, la gestione delle fotocamere, anteriore e posteriore, con inclusa la modalità torcia. È inoltre supportata la navigazione internet attraverso il browser predefinito dello smartphone, l’invio e la ricezione degli SMS, il thetering Wifi, la funzione screenshot (è richiesto il root) e molto altro ancora, il tutto evitando di perdere il lume della ragione alla ricerca dei cavi necessari.

In occasione dei Mondiali FIFA 2014 AirDroid aveva inoltre messo in palio 2 scarpe autografate da Pelè, 10 palloni ufficiali della partita, 70 maglie ufficiali e 10000 versioni Premium dell’app. Bastava scaricare l’app, per una compagnia di programmazione che tiene ai propri utenti.

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07 – IFTTT

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La III legge della dinamica afferma: ad ogni azione corrisponde un reazione uguale o contraria ed è proprio in base a questo principio che il team di sviluppo IFTTT ha impostato la progettazione dell’app omonima. Qualora il meteo segnali pioggia sulla nostra posizione, sicuramente ci sarebbe d’aiuto che il fatto ci venga notificato, in modo da ricordarci di portarci dietro un ombrello durante gli spostamenti; o, ancora, per gli appassionati di fotografia, poter condividere automaticamente su Flickr le foto che vengono caricate su Instagram senza il supporto di app di terze parti (ad esempio Everypost) rappresenta una comodità non indifferente. E questi non sono che esempi di ciò che IFTTT è capace di fare: app dalle grandi potenzialità,  i continui aggiornamenti introducono il supporto a prodotti di terze parti sempre più numerosi, rendendo la vita di tutti i giorni un poco più tranquilla. Abbiamo la necessità di tenere traccia di ogni spostamento? Basterà far sì che le posizioni tracciate dal sistema di geolocalizzazione vengano registrate su Google Calendar, e il gioco è fatto.

È possibile infatti impostare i rapporti causa-effetto tra le app, o tra un’applicazione e il dispositivo: IFTTT offre un market interno in continuo aggiornamento che permette di scaricare i pacchetti desiderati, gratis, ovviamente. Il supporto è garantito alle app più famose, come Facebook, ma, purtroppo per noi europei, anche ad applicazioni che non coinvolgono la nostra quotidianità, come ESPN, servizio di aggiornamenti sportivi assai famosa tra gli appassionati di football americano. Ultimamente inoltre IFTTT permette di utilizzare nuove connessioni tra i propri servizi preferiti, come Facebook e Tumblr e le app dedicate com Up by Jawbone e Philips Hue.

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o6 – Open Signal 

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Quando si stila un contratto con un operatore telefonico, nell’era dei social network, più che al numero di minuti o di messaggi si tende a controllare con maggiore attenzione la quantità di GB messi a disposizione, che è noto che non bastino mai, siano pur essi 2 o 8; ed è in questi casi che una connessione Wifi gratuita, messa a disposizione da un’attività commerciale o dal comune può rappresentare un’oasi di felice risparmio. Tale pratica è in crescita nel nostro paese, ma il traguardo di una copertura totale del territorio  è ancora lontano: per questo Open Signal accorre in nostro aiuto.

L’applicazione consiste in uno scanner maggiorato rispetto a quello dello smartphone che, oltre a recepire la presenza di reti Wifi aperte nell’area a noi circostante, ne analizza la potenza e l’intensità, salvando i dati raccolti nella memori interna del cellulare o della scheda SD, a nostra scelta. Il servizio di salvataggio non si limita ad una raccolta di informazioni: attraverso il sistema di geolocalizzazione, Open Signal registra la posizione delle reti, e lancia lo storico delle letture del segnale qualora si venga a contatto una seconda volta con una rete Wifi, eseguendo un test di confronto tra i dati raccolti precedentemente e quelli attuali.

Con Open Signal la ricerca di un Wifi gratuito non sarà più un’impresa impossibile!

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05 – Panecal Scientific Calculator

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La posizione numero cinque viene occupata dalla cara, vecchia calcolatrice scientifica della Panecal, uno strumento indispensabile per chi ritenga insoddisfacente il calcolatore preinstallato. Naturalmente le funzioni disponibili esulano da quelle che sono le normali operazioni (dubitiamo si renda necessario calcolare un integrale durante la somma delle spese di casa), ma chi frequenta un corso universitario a carattere scientifico troverà Panecal estremamente utile.

Aritmetica, Trigonometria, Trigonometria inversa, calcolo delle funzioni logaritmiche, modalità DEG, RAD, GRAD, conversioni di base con sistema decimale, ottale, binario ed esadecimale: per una persona normale sarà ben difficile capire che cosa questi termini vadano ad indicare, ma non sono altro che un esempio delle funzioni che la Panecal offre, una goccia in un mare ben più ampio.

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04 – CPU-Z

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Le applicazioni, si sa, sono come le ciliegie: una tira l’altra. A differenza dell’App Store di Apple, su Android la maggior parte dei contenuti sono inizialmente gratuiti, e soltanto in base agli acquisti in-app, mai realmente necessari, e ai banner pubblicitari gli sviluppatori riescono a ricavare i loro (molto spesso meritati) compensi. Capita però che i processi in background, la memoria occupata e la RAM coinvolta portino il telefono a livelli di saturazione causando un rallentamento dei processi, un notevole surriscaldamento della batteria e un conseguente calo della durata dell’autonomia generale.

È in queste situazioni che CPU-Z entra in gioco: attraverso una serie di schermate a scorrimento, sarà possibile visualizzare ogni dato riguardante il nostro smartphone, dalla CPU utilizzata dal sistema, sino a quanti e quali processori sono in funzione, e con quale potenza. Precisamente, i settori presi in considerazione sono:

  • SOC: vengono costantemente monitorati i core del telefono, il carico addossato alla CPU (in termini percentuali) e vengono fornite le informazioni di base sul processore, dal produttore al modello all’architettura di base;
  • SISTEMA: oltre al nome del modello e del produttore, vengono analizzati tutti gli aspetti del display, dalla risoluzione in pixel alla densità, per poi passare allo stato della memoria RAM e di quella interna al cellulare utilizzata e disponibile;
  • BATTERIA: qualora ci sentissimo preoccupati riguardo lo stato di salute della nostra batteria, potremo sempre verificare le sue buone condizioni, il grado di carica, la temperatura e il voltaggio.
  • SENSORI: probabilmente la sezione meno interessante per l’utente medio, vengono sondati tutti i sensori del telefono, in modo da poter avvertire subito qualora uno di essi venga danneggiato in seguito, ad esempio ad una caduta.

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03 – Gestione Dispositivi Android

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Non c’è niente di peggio che subire il furto di un oggetto a noi molto caro, specialmente se il bottino in questione è lo smartphone, santuario della nostra vita, pubblica e privata, divenuta preda di chissà quali mani rapaci. Ma spesso attribuiamo a qualche criminale ciò che invece è solo il frutto di una nostra dimenticanza: Gestione Dispositivi Android è un servizio gratuito messo a disposizione da Google per mantenere sempre sott’occhio la posizione esatta del nostro smartphone. Accedendo con il profilo Google con il quale ci siamo autenticati alla prima accensione del dispositivo, avendo una panoramica globale della sua posizione, badando però a mantenere sempre attivo il sistema di geolocalizzazione; in questo modo avremo consumato un po’ più di batteria rispetto alla normalità, ma il sollievo provato per aver  trovato lo smartphone perduto sarà impagabile.

Nel caso in cui il device sia semplicemente stato smarrito, basterà farlo squillare, mentre potremo bloccarlo e cancellare tutti i dati presenti nella memoria interna qualora ci rendessimo conto che esso sia definitivamente irrecuperabile.

Grazie alla supervisione di Google, accedendo con un unico dispositivo in tutti i dispositivi in nostro possesso potremo, semplicemente switchando da un device all’altro, evitare la seccatura di doverci autenticare per ognuno di essi.

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02 – App di misura e conversione

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Nello svolgere gli immancabili lavoretti domestici, purtroppo necessari e molto spesso noiosi, è indispensabile portarsi appresso l’immancabile cassetta per gli attrezzi, contenente tutto ciò che può risultare utile: metri, goniometri e torce.

Le app di misura e conversione sviluppate dalla Smart Tools e Co. hanno come obiettivo proprio di trasformare lo smartphone nell’unica cassetta per gli attrezzi di cui veramente non si potrà fare a meno: oltre ad integrare gli strumenti precedentemente elencati, le app dimostrano la loro utilità in contesti extra-domestici, come ad esempio in un ambiente naturale, con la bussola, oppure in uno urbano, come ad esempio sismometri ed fonometri. Il perno del loro funzionamento sta nella precisione e nell’esatto funzionamento dei sensori de device (e di conseguenza, più essi saranno di qualità, maggiore sarà la correttezza del dato fornito), i quali vengono sfruttati per un utilizzo altrimenti ignorato al sistema principale Android, mancando di sistema tali funzioni.

L’unico neo è l’impossibilità di scaricare un pacchetto unico gratuito che integri tutte le funzioni, mentre si dovrà procedere ad installare ad una ad una quelle che realmente ci interessano e ci potrebbero servire (una bussola potrebbe risultare più utile di un fonometro); nulla di grave, fortunatamente, ed è tutto gratuito.

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01 – Torcia

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E al primo posto non poteva che esserci lei, l’inimitabile, l’insuperabile Torcia di Nicolay Ananiev. Un vero must immancabile nella casella strumenti di ognuno di noi, oltre alla classica funzione di torcia (per i dispositivi, ricordiamolo, dotati di flash) è stata integrata la possibilità i inviare messaggi in codice morse automaticamente tradotti dall’app stessa; oltre a ciò, si può trasformare lo schermo in un sistema di segnalazione d’emergenza, estremamente utile in autostrada quando, durante la notte, venga a crearsi una situazione che necessiti la sosta del veicolo. In tal caso l’app si tramuterà in un paio di segnalatori arancioni, assai poco distinguibili da quelli reali. Corona il tutto le luci lampeggianti della polizia, utili per qualche bravata o per tentare di attribuirsi la precedenza al semaforo.

Quale situazione infatti non richiede la presenza di una torcia luminosa? Dalla montagna alla cantina, alla casa immersa in un black-out all’esplorazione di una grotta umida e oscura, Torcia sarà la vostra fedele compagna, ottimo coronamento di questa Top 9 delle app per fronteggiare ogni situazione.

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