Play Services 5.0: un mare di novità in arrivo!

“Play Services Rocks!” – che in italiano è più o meno traducibile con “Play Services spacca di brutto!” – è stata solo una piccola parte di Google I/O, la grande conferenza durante la quale la casa sviluppatrice di Mountain View ha esposto tutte le novità che commercializzerà nei prossimi mesi. In particolar modo, “Play Services Rocks!” ha esposto quelle che saranno le novità introdotte con l’aggiornamento 5.0 di Play Services, l’insieme delle applicazioni e dei servizi che Google integra nel proprio sistema operativo.

Le novità – presentate da un a dir poco eccitato Magnus Hyttsten, che ad un certo punto della conferenza ha estratto un fucile alimentato a Chianti lanciando magliette sugli sviluppatori presenti – sono varie, e alcune direttamente rivolte solo agli sviluppatori. È per questo che abbiamo operato una selezione degli argomenti che possono andare ad interessare più specificatamente l’utente, senza perderci in dettagli poco interessanti.

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PERFETTA INTEGRAZIONE CON ANDROID WEAR

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È voce di questi ultimi mesi che Samsung voglia rimpiazzare Android con il suo nuovo sistema operativo Tizen, partendo proprio dagli smartwatch. Ma dopo le novità annunciate, siamo sicuri che cambierà presto idea: con il nuovo Play Services saranno infatti messi a disposizione degli sviluppatori tre nuove API, ognuna delle quali permetterà un’integrazione tra dispositivo indossabile e smartphone ad alti livelli:

  • Message API: consente allo smartwatch di interagire con il telefono attraverso dei “messaggi”. Così, per esempio, si potrà cambiare canzone in ascolto da un cellulare Android direttamente dall’orologio;
  • Asset API: permette di compiere azioni contemporaneamente sui due dispositivi: nell’esempio esposto alla conferenza, si potrà eseguire il download di un’immagine sul proprio telefono e far sì che essa venga downlodata anche sullo smartwatch e ridimensionata in relazione alle dimensioni del suo schermo.
  • Data API: fa sì che avvenga una perfetta sincronizzazione tra i due dispositivi;

 

MAGGIORE FACILITÀ D’ACQUISTO

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Anche sul piano del business Android si fa sentire. Sapendo quanto possano essere stressanti i moduli delle carte di credito da compilare ogni volta si decida di acquistare su Google Wallet, è stata messo a disposizione degli utenti uno scanner OCR (Optimal Character Recognition) che acquisirà da sè le informazioni necessarie, semplicemente eseguendo una scansione della carta di credito. Inoltre è stata messa a disposizione degli sviluppatori una nuova Address API, che permetterà, con il consenso dell’utente, di compilare un modulo di spedizione senza dover scrivere nulla, prelevando le informazioni dall’account Google. Infine, la nuova funzionalità “Wallet Fragments” permetterà una più facile integrazione dell’opzione “Compra con Google” con le app che prevedono acquisti, utilizzando in tal modo un solo account per acquisti su vari shop.

UN ACCOUNT PER DOMARLI

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Sempre sul piano business, arrivano ancora buone notizie, questa volta rivolte anche ai venditori: sarà infatti possibile, grazie al nuovo pulsante “Salva su Google Wallet“, memorizzare su un unico account Wallet le varie carte fedeltà, carte punti e buoni sconto, con un duplice vantaggio: da una parte, i compratori non dovranno ogni volta eseguire scoraggianti operazioni di immissione dei dati, e i venditori potranno così rendere l’operazione di acquisto più agevolata, incoraggiando i clienti.

Per coloro che possiedono uno store-app, Google ha messo a disposizione una versione evoluta di Google Analytics, che permetterà di ricevere dati e statistiche riguardo al numero di download della propria app, per quanto tempo mediamente i clienti rimangono all’interno dello store e con quanta frequenza mettono articoli nel carrello, e passano poi all’acquisto. In tal modo sarà molto più semplice elaborare strategie di vendita.

PUBBLICITÀ MIRATE

Google sa che le pubblicità sono spesso la maggiore fonte di credito per gli sviluppatori, così come gli acquisti in-app, ma rimane ancora bruciante lo smacco per aver saputo che è sviluppando applicazioni per iOS che gli introiti risultano maggiori. È per questo che Google, con Play Services 5.0, ha deciso di permettere a coloro che hanno intenzione di inserire nella propria app banner pubblicitari, di sviluppare offerte basate sui dati demografici, in modo da raggiungere un target di acquirenti più mirato.

POWER-UP PER TUTTI!

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Con l’introduzione di Google Play Games lo scorso anno, l’attenzione di Mountain View verso l’aspetto videoludico di Android è cresciuto. Ed è per questo che è stato deciso di implementarlo con Game Gifts API: grazie a Play Services 5.0 non saremo più assillati su Facebook da parte di amici fastidiosi con richieste di partecipazione a determinati giochi, in modo tale che loro possano poi ricevere vite bonus con la loro attività propagandistica.

Difatti Google ha pensato di portare il nostro account ad un livello di gaming superiore:

  • Sarà possibile inviare ai propri contatti power-up, vite bonus e oggetti come regali;
  • Ogni account conterrà informazioni dettagliate riguardo obiettivi raggiunti, livelli superati e molte altre statistiche-giocatore;
  • La sincronizzazione tra gioco e profilo permetterà un’esperienza di gioco non-stop, che permetterà di passare da uno smartphone all’altro e riprendere il gioco nel punto esatto dove lo si aveva lasciato, senza perdere i progressi fatti.

Inoltre per gli sviluppatori di giochi, in maniera similare a ciò che è stato messo a disposizione dei possessori di store-app, una funzionalità chiamata “Events and Quests” elaborerà statistiche riguardo il numero delle missioni completate, quali tra di esse vengono con più frequenza e facilità superate e in che modo ciò avviene. Così si potrà puntare ad un livello di coinvolgimento superiore grazie ad una conoscenza più precisa di quelli che sono i gusti dei giocatori.

ALTA ATTENZIONE VERSO IL FITNESS

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Google ha incluso nell’aggiornamento a Play Services 5.0 anche una serie di accorgimenti che permetteranno al  proprio dispositivo di registrare i movimenti del corpo e, quindi, di andare a registrare il numero di passi compiuti. Il dispositivo inoltre capirà se si sta correndo, camminando o procedendo a ritmo sostenuto: in tal modo sarà molto più semplice avere a disposizione statistiche aggiornate e dettagliate riguardo la propria attività fisica.

RICERCA IN-APP ACCURATA

Con il nuovo App Indexing API, sarà possibile per gli sviluppatori aumentare la precisione e la velocità di ricerca dei dati all’interno di un’app.

MAGGIORE SICUREZZA

Con il nuovo “Dinamic Security provider“, gli sviluppatori saranno in grado di correggere vulnerabilità e falle nella sicurezza delle proprie app senza dover caricare sul Play Store un nuovo aggiornamento, ma semplicemente agendo attraverso Play Services.

STREET VIEW E GOOGLE MAPS

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L’ultima feature di Play Services 5.0 è l’integrazione con l’app Google Maps della modalità Street View con le sue panoramiche a 360 gradi, e, attraverso Google Maps Android API, messo a disposizione, ha sfidato gli sviluppatori ad integrare la Street View nelle loro app e a sviluppare una feature che permetta di visualizzare il territorio attorno a sè in tempo reale, mentre, ad esempio, si sta facendo un viaggio.

Qualora vogliate visualizzare la registrazione di “Play Services Rocks!”, vi lasciamo il link del video: https://www.youtube.com/watch?v=o1od_3vR9fI