Nuova tassa sugli smartphone. L’On. Franceschini: “non chiamatela così”

Oggi vi andrò a parlare di quella che il Ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini ha chiesto di “non chiamarla tassa sugli smartphone”.

Il Ministro Franceschini, infatti, ha recentemente firmato il decreto che, per i prossimi tre anni, aggiornerà il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi previsto dalla legge sul diritto di autore. Gli aumenti riguardano soprattutto smartphone e tablet, una decisione che non lascia sorpresi, poiché si tratta dei prodotti attualmente più venduti.

Il ministro fa notare che il decreto non introduce alcuna nuova tassa ma si limita a rimodulare ed aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal web.

Questa tassa sugli smartphone era già presente nel 2009 e prevedeva un compenso di 0,90 € per gli smartphone e 1,90 € per i tablet. Il nuovo decreto, invece, stabilisce un sistema di tariffe modulari, con entità variabile a seconda del quantitativo di memoria installato.

Queste alcune delle tariffe:

NUOVI PRODOTTIMEMORIAITALIAFRANCIAGERMANIA
CD700 MB0,10 €0,35 €Non disponibile
DVD4,7 GB0,20 €0,90 €Non disponibile
MEMORY CARD4 GB0,36 €0,32 €0,91€
CHIAVETTA USB4 GB0,40 €0,64 €0,91€
SMARTPHONE16 GB4,00 €8,00 €36,00 €
TELEFONINI1 GB0,50 €0,70 €12,00 €
TABLET16 GB4,00 €8,40 €15,18 €

Si parte da un minimo di 3 € per dispositivi fino a 8GB di memoria, arrivando fino ai 4,80 € per quantitativi oltre i 32GB. Per uno smartphone o tablet da 16GB, l’imposta da pagare sarà di 4 €. Per i computer si parla di 5,20 €, per memory card da 4GB di 0,36 €, per chiavette USB da 4GB di 0,40 €.

Il Ministro Franceschini tiene a sottolineare che le tariffe di questa tassa sugli smartphone sono molto bassi rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea, soprattutto se comparati a quelli della Germania, dove per uno smartphone da 16GB, i produttori dovranno sborsare 36 €. Al momento è difficile dire se, in qualche modo, questa nuova tassa sugli smartphone peserà o no sui consumatori.

Secondo Franceschini, “il decreto non prevede alcun incremento automatico dei prezzi di vendita. Peraltro, com’è noto, in larga parte gli smartphone e tablet sono venduti a prezzo fisso”. L’aumento delle entrate, da parte della SIAE, finanzierà, in parte, la promozione di nuovi artisti.

Nonostante la notizia risalga alla giornata di ieri, già sono arrivate le prime critiche soprattutto da Confindustria che, ritiene questo, “un provvedimento ingiustificato che non riflette il comportamento dei consumatori e l’evoluzione delle tecnologie, non in linea con lo sforzo che il Paese deve compiere per sostenere l’innovazione digitale.”

Questo per adesso è tutto quello che sappiamo su questa nuova tassa sugli smartphone ma, voi cosa ne pensate? Questa nuova tassa andrà ad incrementare i prezzi di vendita e quindi a riflettersi sul consumatore, oppure no?