Roaming in mare: attenzione a viaggiare in traghetto

In vacanza senza roaming. Sì, ma se non si parte con il traghetto e vi spieghiamo perchè

Doveva essere la prima estate senza roaming. E, in parte lo è. L’allarme viene dalla necessità di fare attenzione quando, però, in vacanza ci si va con il traghetto. Un mezzo inaspettato, considerato tranquillo, ma raggiungere la Sardegna o la Sicilia o anche la Grecia può costare caro. E non in termini di viaggio. Il rischio si chiama Internet. L’antica vecchia abitudine di controllare il traffico dati e di bloccarlo prima della partenza non dobbiamo affatto abbandonarla. E vi spieghiamo perchè.

Molti operatori telefonici, da qualche parte, devono fronteggiare questa liberalizzazione che, ahiloro, porterà un calo di introiti. Bene, la risposta allo “zero roaming” pare sia un rincaro nei costi delle tariffe e delle bollette dei propri utenti. A casa o all’estero, il telefono sarà comunque un bene prezioso. Un caso su tutti: già dalla metà di luglio, Wind ha aumentato i costi di alcune tariffe da 1,5 euro a 2. Ma Wind non è sola, perchè altri operatori si erano mossi già in questo senso in tempi non sospetti.

Il telefono in mare 

La “chicca” arriva quando si salpa per la Sardegna, per una vacanza, e a bordo del traghetto si lascia il traffico dati dello smartphone come è solito essere. Ormai, il roaming non esiste più, direte voi, siamo più liberi. E, invece no perchè, nella notte, può giungere un sms che annuncia l’attivazione della tariffa Tim Nave dal costo di 1,8 euro per 100 Kb. E’ ovvio che, senza blocchi, i device scaricano comunque i dati. Fatto realmente accaduto al malcapitato Fabio, partito nei giorni scorsi con la sua famiglia. 

Ci si affretta a spiegare che, in mare, si attivano i collegamenti satellitari, ben più costosi di quelli normali. Le tariffe, al largo, sono gestite da società diverse dagli operatori italiani. Sebbene, va detto, che oltre un certo limite di spesa – 50 euro per l’uso di Internet – il blocco della rete deve essere automatico. 

Non solo TIM, ma anche Vodafone applica le proprie tariffe in mare. Molti ricevono un sms di avviso ma, l’insidia più brutta sta nel fatto che non tutti possono riceverlo. E trovarsi così senza credito e senza sapere perchè.