Simband e Sami la nuova tecnologia dedicata alla medicina di Samsung

Screen-Shot-2014-05-28-at-1.28.58-PM-600x207Pochi sapranno che Samsung non è solo TV, tablet e smartphone. L’attività del colosso sudcoreano si estende ben oltre i confini dei beni di largo consumo. Si passa dalle Navi, Carri Armati fino alla Medicina, in cui Samsung negli ultimi tempi, sta investendo notevolmente.

È proprio dell’ambito della Medicina che vogliamo parlarvi oggi. Nella giornata di ieri, durante l’evento Voice of the Body  dedicato al mondo della medicina e della salute svoltosi a San Francisco, Samsung ha annunciato un nuovo tipo di dispositivo indossabile. Esteticamente potrebbe sembrare uno dei tanti smartwatch presentati da Samsung negli ultimi mesi, ma così non è. La sua funzione è molto diversa da quella dei Galaxy Gear e degli altri indossabili Samsung. Il braccialetto, che prende il nome di Simband, è un dispositivo sperimentale, che ha come obiettivo quello di monitorare i parametri vitali di chi lo indossa.

samsung-and-samiOltre al nuovo Simband, Samsung ha presentato anche la piattaforma Sami, sigla che sta per Samsung Multimodal Architecture Interaction. Sami è una piattaforma, che sarà di supporto a Simband, e consentirà di gestire i dati e i parametri sulla salute di chi lo indossa trasmettendoli in un sistema cloud. In pratica Sami, acquisirà le informazioni da Simband, archiviandole in un archivio virtuale, e successivamente le elaborerà, restituendole all’utente.

samsung_voice_of_the_body_2Lo sviluppo di Simband inizierà nei prossimi mesi. Il bracciale sarà dotato di connettività Wi-Fi, Bluetooth, un processore dual-core ARM A7 a 28 nanometri con clock a un 1GHz oltre ai tanti sensori che permetteranno di monitorare i vari parametri vitali dell’individuo. Il dispositivo sarà in grado di misurare, di notte e di giorno, la pressione del sangue, la temperatura corporea, la nostra respirazione, il nostro battito cardiaco, il livello di idratazione e la quantità di anidride carbonica presente nel sangue.

samsunghealthsensorsPer il momento Simband è solo un prototipo, che sarà distribuito agli sviluppatori entro la fine dell’anno. Samsung pubblicherà un SDK e le API, affinché gli sviluppatori possano sfruttarlo nel migliore dei modi, così da creare nuove applicazioni per aumentare l’utilizzo di questo dispositivo.

Samsung, con l’aiuto dell’Università di San Francisco, sta lavorando per rendere il prodotto utilizzabile anche al di fuori delle strutture sanitarie. Staremo a vedere dunque, quali saranno le evoluzioni future di questa interessante tecnologia.