Dispositivi indossabili: eccovi la loro storia

Oggi non siamo qui a recensire un nuovo dispositivo, ma a raccontarvi una storia: la storia dei dispositivi indossabili.

Quasi tutti colleghiamo la parola “dispositivi indossabili” al XXI secolo ma, non è così. Il primo dispositivo indossabile risale infatti, al 1644 quando la dinastia Qing miniaturizzò l’abaco per poterlo mettere al dito.

Di questi dispositivi indossabili, nel passato, ce ne sono stati altri come ad esempio l’orologio da tasca del 1762, usato in marina per la sua estrema accuratezza, la scarpa “d’azzardo” del 1961, usata dai giocatori nei tavoli della roulette per assicurarsi una buona probabilità di vittoria.

Per vedere il primo dispositivo indossabile elettronico dobbiamo però arrivare ai giorni nostri, precisamente nel 1972, quando Hamilton costruì il primo orologio digitale a LED.

Nel 2000 nacquero i primi auricolari bluetooth che, cambiarono radicalmente il modo di parlare al telefono senza l’uso delle mani e soprattutto senza l’uso di cavi. La tecnologia dei dispositivi indossabili si è sviluppata in modo esponenziale soprattutto negli ultimi due anni.

La miniaturizzazione dei System-on-Chip ha tuttavia permesso una nuova evoluzione, nello step attuale possiamo infatti contare su un numero di dispositivi crescente capace di racchiudere in pochi centimetri alcune delle soluzioni più innovative e capaci di supportarci nella nostra vita quotidiana, l’Oculus Rift ad esempio, ha rivoluzionato totalmente il mondo del gaming.

Eravamo abituati tutti al vecchio joystick, ma l’Oculus Rift ci ha permesso una full-immersion all’interno dei giochi. Gli smartwatch ci permettono di controllare non solo il nostro dispositivo, ma anche la nostra salute, grazie ai molti sensori presenti in essi.

Tutti questi dispositivi indossabili, non sono che un primo passo, la tecnologia è in rapida evoluzione e con il passare degli anni i campi di applicazione di questi nuovi dispositivi, saranno ben più ampi.

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