Huawei annuncia il nuovo SoC Kirin 950 che “strapazza” tutti nei benchmark

Huawei a Pechino ha rivelato poco fa, ufficialmente la nuova generazione del processore “HomeMade” Kirin 950.

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Durante la presentazione, la casa cinese ha colto l’occasione per comunicare che, nel corso degli ultimi 2 anni, ha venduto oltre a 15 milioni di smartphone realizzati con il proprio SoC “Kirin-powered”.

Dimostrando di fatto che il chipset Kirin è molto popolare considerando che Huawei lo utilizza solamente nei dispositivi commercializzati in Asia ed Europa mentre, per il mercato Americano, il SoC utilizzato è lo Snapdragon prodotto da Qualcomm.

Ricordiamo che i principali smartphone dotati del processore Huawei sono: Huawei Mate 7, Mate S, tutta la famiglia di P8 (P8, P8 Lite e P8 Max) e molti altri.

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Ma passiamo alle caratteristiche del nuovo processore Kirin 950

Il nuovo SoC è dotato di un’architettura big.LITTLE ad 8 core: quattro Cortex A-72 con clock 2.3 GHz dedicati alle “grandi prestazioni” e quattro core Cortex A53 con clock a 1.8 GHz, il tutto accompagnato dalla scheda grafica GPU Mali T880 (il primo sul mercato ad utilizzarla al momento) e da un piccolo co-processore i5 che resterà sempre attivo ed utilizzato sopratutto quando il telefono è in stand-by per un miglior risparmio energetico.

Grazie a questa accoppiata Huawei dichiara che il nuovo SoC, rispetto al precedente, ha prestazioni aumentate del 40%, un consumo energetico ridotto del 60% ed una potenza di calcolo raddoppiata.

Il processo costruttivo del processore è a 16 nm; inoltre comprende un modem abilitato alla rete LTE Cat.6 ed il supporto – per la prima volta – al VoLTE CMCC (4G+ dedicato alle reti reti veloci asiatiche) oltre, avere un miglioramento sostanziale nella qualità delle chiamate vocali, nella riproduzione della musica ed in termini di caratteristiche riguardanti la fotocamera con uno scatto e una realizzazione dell’immagine molto più veloce.

Non mancherà ovviamente il supporto al video recording in risoluzione 4K.

Huawei sostiene inoltre che oltre i “vari numeri” anche l’esperienza utente sarà notevolmente migliorata con una veloce apertura delle applicazioni e dell’interfaccia; la casa cinese ha dimostrato come anche il menù delle notifiche, con l’utilizzo del nuovo SoC, sia notevolmente più reattivo.

Parlando di “valori”, l’avvio di un’applicazione passerà da 666 ms per la precedente generazione a 466 ms per la nuova (test effettuato sull’app Youku, molto popolare in Cina). La differenza è enorme anche se l’utente finale non capterà tale differenza visto che si tratta di valori non molto evidenti.

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Per concludere, a fine presentazione, Huawei ha mostrato dei risultati benchmark davvero strabilianti…

…che dimostrano che il nuovo SoC Kirin 950, oltre ad ottenere 82.945 punti su AnTuTu, è molto più veloce – secondo GFXBench – del rivale Samsung Exynos sia in modalità single core (1710 contro 1486) e in modalità multicore (6425 contro i 4970 punti di Samsung).

Strapazzato anche nel confronto diretto il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 820.

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A questo punto bisognerà vedere, a bordo di uno smartphone, come si comporterà questo nuovo processore Kirin 950 che è atteso il 26 novembre, giorno di presentazione del nuovo Huawei Mate 8.

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