AppleTV è l’atteso “One More Thing” del 9 settembre?

Mentre tutto il mondo si concentra nell’ipotizzare le caratteristiche tecniche del prossimo iPhone, un altro pezzo di mondo, tutt’altro che trascurabile, si cimenta in ipotesi che riguardano l’altra faccia dell’evento Apple di settembre: AppleTV.

Dai sogni di Jobs di una vera e propria TV, infranti da un pragmatico Tim Cook attento soprattutto alla profittabilità dei prodotti che sforna, Apple non sembra decidersi sul futuro della protagonista dell’intrattenimento domestico. 

Se l’arrivo dello streaming dovrebbe dare nuova linfa vitale al set-top-box, trasformando Apple in una nuova Netflix, l’annuncio del rinvio di tutta l’operazione a un non meglio specificato futuro, ha gettato di nuovo l’AppleTV nel baratro di un futuro incerto e nebuloso.

Ci troviamo quindi a formulare le ipotesi più disparate, come il telecomando touch ipotizzato da 9to5mac.com (qui), che però innalzerebbe il costo del prodotto con una caratteristiche che, avendo in mano uno smartphone (e eventualmente anche uno smartwatch) tutto il giorno, reputiamo tutto sommato inutile.

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Apple però potrebbe fare, finalmente, la mossa che a nostro avviso renderebbe l’AppleTV molto interessante anche per un pubblico non affezionato alla casa di Cupertino: l’App Store.

Non si capisce proprio come ancora non si siano mossi in questa direzione, visto il numero spropositato di applicazioni per l’intrattenimento presenti sullo store di Apple e soprattutto vista la facilità con cui gli sviluppatori adattano le proprie app ai nuovi dispositivi e alle nuove specifiche dettate da Apple.

L’unica ragione potrebbe essere la solita modalità, noiosa ma anche rassicurante, con cui Apple cautamente arriva nel momento giusto a calare la mannaia su mercati fino a poco tempo prima incerti. Inutile star qui ad ipotizzare i vantaggi di una simile soluzione: una AppleTV con una CPU A8 o A9 e una discreta capacità di storage, potrebbe diventare una fantastica console da gioco da salotto.

Soprattutto ora che i giochi compatibili con i joypad e periferiche che supportano lo standard MFI cominciano a essere parecchi.

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In molti obiettano che già oggi è possibile giocare con i giochi fatti per iOS sul TV di casa. Ma queste persone trascurano due punti importantissimi: il primo è il costo dell’iPhone (o dell’iPod).

Se la nuova AppleTV mantenesse il target price di 79 euro (ma anche se fossero 129 euro poco cambierebbe), permetterebbe a tutta una nuova fascia di utenti di entrare a far parte della grande famiglia della mela. Utenti che poi acquisterebbero film, li noleggerebbero, ecc.  Il secondo è che, così facendo, gli sviluppatori correrebbero ad ottimizzare giochi e applicazioni per i nostri 50 pollici da salotto.. e allora sono sicuro che ne vedremo delle belle.

E poi c’è Siri e tutto quello che Apple può fare per la gestione di un’interfaccia, quella della TV, che è sempre stata ostica. Ci hanno provato in tanti con tutti i sistemi possibili, non ultime Sony e LG con Android TV e WebOS. Le straordinarie capacità di riconoscimento e interpretazione del linguaggio di Siri farebbero davvero la differenza.

Forza Apple, ci aspettiamo grandi annunci per il “One more thing” del prossimo 9 settembre, sii un po’ più coraggiosa e finalmente potremo festeggiare il ritorno di una Apple innovatrice e rivoluzionaria come non vediamo da tempo (ormai).

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