Ferrolic: un display rivoluzionario che fa del ferrofluido un’arte

Scorrendo la home del nostro sito, vi ritroverete invasi da una marea di articoli aventi come argomento centrale, tralasciando i pochi articoli a tema Windows 10 e quelli dedicati ad Apple, il grande, e forse è il caso di dirlo, onnipresente robottino verde.

Quando si parla di nuovi smartphone, questi montano Android; se scriviamo di applicazioni, launcher e icon packs, lo facciamo perché sono compatibili con il sistema operativo di BigG; la maggior parte delle guide spiega poi come apportare cambiamenti a smartphone… Android, senza contare che i Mini-PC usano come sistema operativo nientepopodimeno che il robottino verde!

 

Voi ci seguite però, perché oltre a smartphone e tablet trattiamo notizie che riteniamo interessanti, e che potrebbero magari un giorno trovare applicazione pratica nelle vostre vite. Ferrolic è una di queste!

 

Where digital meets nature | Una straordinaria tipologia di display

Dove il digitale incontra la natura“, questo è lo slogan pubblicitario di Ferrolic. Non si può certo negare l’abilità con cui le persone dietro quella frase siano riuscite a idearla.

Non bastano infatti pochi secondi per comprendere che quelle macchioline nere, simili a creature viventi che saltano, pulsano e strisciano lasciando piccole goccioline quasi come fosse una scia di inchiostro, sono in realtà ferrofluido.

Questo particolare materiale non è certo rivoluzionario, ma lo è sicuramente il modo con cui gli ingegneri a capo del progetto sono riusciti a sfruttarne le proprietà. Il ferrofluido, opportunamente maneggiato è infatti in grado di formare lettere, modelli e numeri con tutti i vantaggi che ne derivano.

 

Tecnologia vecchia | Applicazione nuova

La tecnologia, come vi anticipavo, non moderna poiché il ferrofluido fu realizzato per la prima volta all’interno dei laboratori NASA per spostare il combustibile sino ai motori dei razzi, in condizione di gravità zero; attraverso i suoi usi artistici, è ora maggiormente riconoscibile grazie anche a Ferrolic.

Koelman, ideatore del progetto, spiega che il display è più simile ad un acquario, piuttosto che a uno schermo, avente sul retro un bacino, un contenitore di ferrofluido. Dietro le quinte, potenti elettromagneti permettono a Ferrolic di influenzare le forme del liquido, raccogliendolo e spostandolo all’interno del telaio che, come si legge sul sito ufficiale dell’azienda, è realizzato in alluminio.

Il software che controlla i movimenti del ferrofluido è flessibile: ciò significa che Ferrolic non deve necessariamente essere impiegato come un semplice orologio, bensì attraverso un’antenna di programmazione, può riprodurre testi, forme e transizioni più o meno complesse. Non sembra così eccitante, ma dubito che staccherete lo sguardo molto velocemente da questa immagine:

ferrolic-ferrofluid-uhr

 

Prototipo costoso | Tecnologia poco longeva

Attualmente il display è solo un prototipo, benché Koelman stia venendo un numero limitato di 24 unità per 7.500 euro, permettendo ai clienti di selezionare il materiale preferito per la cornice, che potrà essere in legno, cuoio e con intarsi in ceramica.

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Secondo quanto affermato, Ferrolic sarebbe assolutamente silenzioso, e non produce luce quanto un normale pannello LCD IPS o AMOLED che sia. Bisogna però considerare un fatto non poco rilevante: la tecnologia impiegata ha una durata limitata a pochi mesi di utilizzo completo.

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