Live Broadcast di Samsung vuole spodestare Periscope e Meerkat

Ieri, il 13 Agosto, c’è stato l’evento Live Unpacked 2015 di Samsung dove sono stati presentati i nuovi Galaxy Note 5 e il successore del famoso Galaxy s6 Edge, ovvero l’Galaxy S6 Edge+ (Plus).

Insieme ai due nuovi device, è stata presentata anche una nuova funzione che, in accordo con Google, permetterà a tutti i possessori di Galaxy Note 5 e Galaxy S6 Edge Plus di creare, direttamente dalla fotocamera, una produzione Live in streaming seguibile direttamente da Youtube.

Tale funzione si chiama “Live Broadcast”

Questa introduzione era già nell’aria da diverso tempo visto che durante la presentazione della casa coreana di ieri era visibile in streaming proprio tramite l’applicazione di Youtube.

L’obiettivo di Live Broadcast è sicuramente quello di imporsi nel suo settore, in stile Samsung che con la sua ampissima gamma di smartphone cerca di essere la prima scelta per qualunque utente.

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Molte persone adesso sicuramente staranno pensando:

La riproduzione in streaming c’era già. Non è una novità. La Samsung ha scoperto l’acqua calda!

E’ vero! Avete ragione però è molto probabile che Samsung riesca nel suo intento, ovvero quello di spodestare i due più grandi “nemici” nel campo del Live Streaming, stiamo parlando di Periscope e Meerkat e sopratutto perché, se i rivali si basano esclusivamente su Twitter, Live Broadcast vive grazie a Youtube e quindi a tutti gli iscritti ed aventi un account Google che, fino a prova contraria, ne conta molti di più di Twitter.

 

Questo è un dato di fatto dal momento che praticamente tutti gli utenti di uno smartphone Android si registrano a Google per poter utilizzare tutte le sue applicazioni tra cui quelle “vitali“, ovvero il Google Play Store e Google Play Service.

Com’è possibile vedere dall’immagine sopra, la visualizzazione live sarà supportata oltre che da smartphone / tablet Android e da PC, anche da Mac, iPhone o iPad e da tutte Smart TV.

E’ molto bello comunque vedere una collaborazione tra Samsung e Google (come fu per il Galaxy Nexus) dato che Samsung, nei suoi prodotti, ha sempre cercato di duplicare ed emulare le applicazioni e i servizi di Big G.

Questa collaborazione, sicuramente aiuterà Samsung nelle vendite dei prossimi device, a partire dai neo arrivati (come se ce ne fosse bisogno).