Selfie, la moda del momento! Ecco la storia dal principio ad oggi

Secondo la definizione, inserita nel 2013 da Oxford Dizionari Online, il selfie è “una fotografia che uno ha scattato di se stesso, in genere una foto scattata con uno smartphone o webcam e caricata su un sito di social media”; quello che i più non sanno è che questa moda risulta essere di gran lunga più antica dei social network. Precisamente, il primo selfie della storia risulta essere stato scattato dalla tredicenne granduchessa russa Anastasia Nikolaevna, agli inizi del XX secolo. La ragazza, in possesso di una fiammante Kodak Brownie, decise di scattare, insieme ad un amico, una foto del proprio riflesso, fotografando lo specchio davanti a lei. Alla prima fotografia ne seguirono altre centinaia, e il selfie divenne una vera e propria mania per Anastasia.

Unidentified_woman_taking_her_own_photograph_using_a_mirror_and_a_box_camera,_roughly_1900Ciò nonostante, il termine “selfie” fu ufficialmente coniato dallo scrittore Jim Krause, nel suo libro “Photo Idea Index”, nel 2005, mentre la moda vera e propria dell’autoscatto nacque, secondo la scrittrice Kate Loss, nel 2010, grazie all’arrivo in quell’anno dell’iPhone 4 (il primo dispositivo a montare una fotocamera anteriore) e del servizio di social media “Instagram”, che avrebbe massimamente favorito il contagio in ogni strato della società.

Quello infatti che più stupisce del selfie è il fatto di non essere semplicemente una mania dilagante nei ragazzini di dodici o tredici anni, o un modo per avere comodamente una propria foto di profilo sui social network: dalle star di Hollywood agli attori del “Trono di Spade”, dai calciatori della Serie A alle hostess in cabina di pilotaggio, nessuno sembra al riparo da questa moda che si è diffusa in tutti gli strati della società.

8f31e2e0-a2ad-11e3-938b-0d354453d0c7_86th-annual-academy-awards-backstage-20140303-062434-690-selfieNon solo: il Museum of Modern Art di New York ha dedicato, nel 2013, una mostra ai selfie, intitolata “Art in Translation: Selfie, The 20/20 Experience”; all’interno, com’era d’obbligo, i visitatori potevano scattarsi una foto tramite un’apparecchio puntato su un grande specchio.

Naturalmente, bisogna sempre tenere a mente quale sia il limite  del consentito, e non spingersi oltre: in Brasile, ad esempio, un ragazzo di 26 anni è morto colpito da un w.c. durante una partita di calcio, poichè, secondo la moda carioca del momento, era andato di nascosto nello spalto della tifoseria avversaria per scattarsi un selfie che ritraesse non solo lui, ma anche il tatuaggio della propria squadra che aveva sul braccio, in modo da poter testimoniare il “coraggio” di un’impresa del genere. Quello che non aveva calcolato erano i tafferugli che potevano nascere quando due tifoserie vengono a contatto, e che purtroppo gli sono costati la vita (fonte: http://goo.gl/KuMJpy). O, ancora, il caso di Christian, che, durante la Huston Bill Run, che si rifà alla festa di San Firminio in Spagna e che quindi vede decine di tori lasciati liberi di correre per le strade e di inseguire i partecipanti, non ha rinunciato all’opportunità di scattarsi un selfie mentre, alle sue spalle, un toro lo stava caricando. Per fortuna è riuscito ad uscire indenne da questa bravata.

selfie_MGzoomCom’era poi naturale, sugli store dei vari sistemi operativi mobile (Android, iOS…) sono nate centinaia di app che aiutano l’utente a scattarsi un selfie, segno del livello globale di diffusione che l’autoscatto ha raggiunto. Noi di Enjoy Phone potremmo impegnarci in una Top 7 delle migliori app per lo scatto dei selfie, ed è proprio quello che faremo prossimamente; ma, ora, la prima app che ci sentiamo di consigliare è CamMe, premiata al Mobile World Congress del 2013 come migliore app dell’anno.

Dedicata esclusivamente agli autoscatti, e grazie al premio vinto probabilmente è diventata simbolo dei selfie, CamMe è un’applicazione presente sull’ App Store di iOS che permette lo scatto di selfie anche senza dover per forza tenere l’iPhone in mano.

Camme-AppProdotta dall’azienda Pointgrab, che al MWC ha sbaragliato la concorrenza di Kakao Talk, permette lo scatto dei selfie sino a tre metri di distanza, basta saper trovare un ripiano sul quale appoggiare in verticale il dispositivo. Dopo di che, alzando il braccio, si segnalerà all’applicazione di essere pronti per la foto, e CamME attiverà una specie di countdown che terminerà con lo scatto finale.

1393269247000-0224-Zoom-In-5Oltre a ciò, l’app mette a disposizione una galleria perfettamente ottimizzata dalla quale selezionare i selfie migliori da condividere, e una serie di clipart che permettono all’utente di eseguire foto spiritose e divertenti, come al luna park.

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