I AM Cardboard: recensione del gadget economico e divertente!

Sin da quando Google lo presentò al Google I/O del 2014, il Cardboard è stato in grado di attirare la mia attenzione.

Questo visore per la realtà aumentata presenta numerose peculiarità in grado di suscitare scalpore: cominciando dal telaio interamente in cartone, sino al costo talmente esiguo da determinare il suo enorme successo.

Purtroppo la versione originale del visore “made in Google” è assai difficile da reperire, tuttavia il web prolifera di copie, molte delle quali consigliate dalla stessa BigG. Andando sul sito ufficiale è infatti possibile accedere ad una lista di versioni, alcune delle quali presentano un design particolare. In ogni caso, abbiamo voluto acquistare I AM Cardboard sia perché facilmente reperibili (anche su Amazon.it) sia perché è la versione più simile all’originale.

I am Cardboard (5)

 

Le domande che voi utenti potreste porvi a questo punto dell’articolo potrebbero essere molteplici: il cardboard è resistente? Lo posso usare con tutti i tipi di smartphone? Quanto dura mediamente la batteria? Fa male agli occhi? Vale la pena acquistarlo?

Dunque, senza ulteriori indugi, iniziamo con la recensione di questo prodotto, nella quale andremo ad analizzare i lati positivi e non di I AM Cardboard!

 

Versioni | V1 vs V2

Quando Google presentò il suo visore di cartone aveva già lanciato il Nexus 5, che ricordiamo ha un display di circa 5 pollici. Pertanto il cardboard avrebbe dovuto adattarsi a schermi di questa grandezza dato che in quel periodo esso era uno standard abbastanza comune, se non il più diffuso. Ecco quindi l’annuncio del Cardboard V1, adatto a schermi di dimensioni comprese tra 4,9 ed i 5,2 pollici.

Con l’avvento dei phablet, la situazione sembra cambiare: lo standard si sta progressivamente innalzando ed ora è abbastanza comune trovare smartphone di dimensioni superiori ai 5,2″.

I am Cardboard (2)

Tenendo presente che è stata la stessa Google a realizzare un device da ben 6 pollici, la creazione di una seconda versione dei Cardboard, aggiornata e ingrandita, era ormai necessaria. Con l’annuncio del Cardboard V2, anche i possessori di smartphone con schermi di 6 pollici possono godere appieno della Virtual Reality o Realtà Aumentata.

 

Video-Recensione I AM Cardboard V1

 

Materiali e design | Cartone, cartone e ancora cartone

Io ho acquistato I AM Cardboard V1, e l’ho testata a bordo di un Nexus 5. Prima delle prestazioni analizziamo il design.

Come potete ben immaginare, un prodotto chiamato “cartone” (cardboard in inglese) non può certo essere realizzato in plastica o metallo. Se da un lato questo materiale conferisce leggerezza al prodotto e attutisce gli urti di un’eventuale caduta proteggendo lo smartphone, dall’altro trasforma il visore di una scatoletta facilmente danneggiabile.

Godetevi, a patto che vi piacciano, gli spigoli “appuntiti” perché saranno i primi a scomparire. Gli altri materiali presenti sono assai semplici troviamo due pezzi in velcro impiegati per la chiusura del cardboard, le lenti che essendo realizzate in plastica resistono alle sollecitazioni ma si graffiano rapidamente e sporcano ancor più velocemente, e infine due magneti: uno interno al visore e fisso, l’altro esterno mobile.

Non sono sicuro di come funzioni, ma credo che vada a modificare il campo magnetico: questa variazione è percepita dai sensori interni allo smartphone che quindi agisce di conseguenza. Si tratta dell’unico pulsante fisico utilizzabile senza toccare lo smartphone. Infine è presente un tag NFC per il rapido collegamento con lo smartphone.

 

Prestazioni | Come si comporta normalmente?

Lasciatemelo dire, non andate all’EXPO con I AM Cardboard perché è una vera bomba! Abbandoniamo le mie penose battute e concentriamoci ora sull’uso quotidiano.

Difficilmente riuscirete ad usare il visore per più di 30-40 minuti di fila. I limiti non sono solo di natura hardware, ripresi sotto, o software, analizzati in fondo all’articolo, ma il problema è anche la resistenza di ogni individuo.

Per usare il cardboard è necessario tenerlo all’altezza degli occhi: quest’operazione apparentemente semplice diventa poi difficile da sostenere. Al peso irrisorio di I AM Cardboard si deve aggiungere quello dello smartphone che in mancanza di sostegni o corde elastiche alla lunga si fa sentire. Infine si può creare la così detta nausea da movimento.

 

Avete presente quando siete in auto e leggete un foglio? Dopo pochi minuti cominciate ad avere mal di testa, questo perché si crea un confitto tra gli occhi che inviano al cervello il segnale di essere fermi e immobili, e gli organi delle orecchie che trasmetto la sensazione di movimento. Questo confitto fa credere al cervello di essere avvelenato che quindi cerca di espellere le sostanze nocive vomitando.

In modo analogo, quando usate I AM Cardboard questo conflitto, come nell’esempio ma al contrario, crea una sensazione sgradevole. Il problema è tanto più marcato quanto più rapido è il movimento.

 

Riproduzione contenuti | La CPU scalda e la batteria “scompare”

E’ necessario fare una premessa: ho testato il visore con un Nexus 5 che ha alle spalle 1 anno e 4 mesi di utilizzo intenso, dunque la batteria non è più performante come lo era un tempo: al massimo riesco a fare 2h 10 di schermo usandolo sotto sforzo.

I am Cardboard (4)

Vi ho detto questo perché ho tenuto traccia solo dei parametri di questo smartphone durante l’impiego con il cardboard e non sono stati ottimi. Dopo averlo scollegato dalla carica alle 7:59 e usato per 35 minuti, il telefono aveva il 68% di carica alle 8:34. Se avessi dato questi dati senza la premessa sarei stato un incompetente, ma ho provato I AM Cardboard anche con un Galaxy S5 e benché l’avessi usato per meno tempo anche in quel caso la batteria ha sofferto e non poco.

Il perché di questo rapido scaricamento è presto detto: CPU e GPU lavorano a pieno regime per poter renderizzare una sfera a 360° pronta per essere analizzata in ogni suo dettaglio in qualunque momento. Con un processore Snapdragon 800 operante a 2,2 GHz di picco, e una GPU Adreno 330 da 450 MHz i contenuti sono fluidi e si incontra solo qualche rallentamento sporadico dovuto in parte alle applicazioni.

 

Temperatura | Nexus 5 perfetto per una grigliata

Un problema evidente ma che inizialmente mi ha colto di sorpresa è la temperatura. Avevo giocato in precedenza a titoli come Asphalt 8 o Modern Combact 5 e simili, ma in ogni caso non avevo mai prodotto un calore così intenso.

Se fosse stato realizzato in metallo dubito sarei riuscito a tenerlo in mano: la plastica gommata resiste alla media di 79 gradi del processore (valore rilevato da CPU-Z) ma non il vetro della fotocamera: intoccabile.

 

Schermo | Parametro rilevante per una corretta visione

Sconsiglio di impiegare I AM Carboard con smartphone il cui display presenta una risoluzione inferiore al FullHD. Il limite massimo sono i 1280 x 720 perché già a 1080p con 440 PPI si avvertono i pixels.

Ora questa “presenza” non va a minare l’esperienza complessiva ma se si potessero non vedere sarebbe il massimo.

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Costo | Un tantino elevato…

Ho comperato I AM Carboard su Amazon al costo di 19,90€ due settimane fa; ora il prezzo di vendita è sceso leggermente e ammonta a 14,99 euro, spese di spedizione incluse.

Il problema è che non ho trovato nulla all’interno del visore in grado di giustificare un tale prezzo.

Non fraintendetemi, anche se fosse costato 30€ l’avrei preso comunque, quello che voglio spiegarvi è che non sono riuscito a spiegare perché su ebay è possibile acquistare un prodotto completamente identico al mio, realizzato con gli stessi materiali e componenti, al prezzo di 5 euro o addirittura inferiore. Essendo ambedue costituiti in cartone, non credo che il prezzo dipenda dalla qualità costruttiva.

 

Applicazioni e video | Ancora poche quelle emozionanti

Sul Play Store sono presenti numerose applicazioni compatibili con I AM Cardboard. Abbiamo redatto un articolo con le migliori, vi lascio quindi il link segnalandovi anche:

Insurgent VR
Insurgent VR
Developer: Lionsgate
Price: Free
Chair In A Room
Chair In A Room
Developer: Ryan Bousfield
Price: Free

 

Citazione a parte meritano invece i video a 360°. Su YouTube è possibile accedere ad una raccolta di contenuti video appositamente realizzati per I AM Cardboard.

Sebbene i limiti si vedano e non poco, come la definizione non proprio elevata e l’incapacità di realizzare una sfera video effettiva il risultato lascia senza parole: potrete cimentarvi nella guida di un aereo da caccia, o di un’auto da Formula 1 e infine guardare un concerto direttamente dal palco e molto, molto altro.

 

Considerazioni finali | Riepilogo Pro e Contro

Siamo arrivati alla fine dell’articolo, e come ogni recensione per rinfrescarvi le idee ecco la lista dei pro e dei contro

Pro

  • prezzo ridotto di 15 euro
  • telaio leggero in cartone
  • comodo da trasportare
  • pratico pulsante magnetico

Contro 

  • usabilità ridotta
  • poche applicazioni “decenti”
  • facilmente danneggiabile
  • istruzioni di montaggio illeggibili
  • mancanza di guaine in gomma per il confort

Nella prima settimana di utilizzo aver speso 15 euro per questo prodotto vi farà forse piangere perché semplicemente non li vale, ma già dopo 10 giorni vi renderete conto del fantastico gadget che possedete. Se mi state chiedendo se acquistare o meno I AM Cardboard la risposta è forse no, meglio le copie da 5 euro che offrono le stesse caratteristiche, ma se invece mi chiedete se vale la pena prenderne uno, la risposta è un chiaro Sì!