Apple Watch: i peggiori cloni “made in China”

Che Apple susciti molto appeal sui consumatori è una cosa ormai risaputa.

E’ riuscita grazie al suo marchio e al suo nome a diventare un “faro” per quanto concerne l’innovazione tecnologica esportando il suo “fascino” in tutto il mondo. E’ riuscita con il proprio ecosistema a creare un brand che a colpi di record, ha scalato tutte le classifiche mondiali sui marchi più riconoscibili e importanti a livello internazionale battendo anche i suoi concorrenti nello stesso settore.

Apple grazie alle sue strategie, ma sopratutto ai suoi prodotti, è riuscita oltre che ad imporsi in America (paese dove è stata fondata) a ritagliarsi sempre più fette di mercato anche negli altri paesi Europei e non.

Ma proprio la Cina, paese della contraffazione per eccellenza, non è sfuggita al “fascino” che crea Apple e i suoi prodotti, clonando uno degli accessori presentati quest’anno dall’azienda di Cupertino. Stiamo parlando di Apple Watch!

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Svariati produttori cinesi, perlopiù sconosciuti, hanno provato ad imitarlo e vediamo quali sono i migliori cloni di Apple Watch.

Il primo della lista è il K8: – link per l’acquisto

Smartwatch/phone del tutto simile o quasi esteticamente ad Apple Watch ma al cui interno troviamo un processore MediaTek dual-core, 512 MB di ram in grado di far girare Android 4.4 KitKat, batteria da 450 mAh, connettività 3G e fotocamera da 2 megapixel presente sulla corona dello smartwatch. Troviamo addirittura un display in vetro zaffiro con risoluzione di 320 x 320 pixel.

Il secondo della lista è il Zeblaze Rover: – link per l’acquisto

Questo smartwatch ha sempre un processore MTK, 24 Mb di RAM e 32 MB di rom, batteria da 250 mAh e possiede tutte le funzioni come monitoraggio del sonno, pedometro, controllo in remoto della fotocamera del proprio smartphone, controllo del player musicale via bluetooth; oltre a fare da notifica per messaggi e chiamate con la possibilità di poter rispondere direttamente dal telefono. Questo sicuramente è il più similare ad Apple Watch.

Terzo in lista è il D watch: – link per l’acquisto

Anche questo molto simile se non fosse per la presenza della porta USB presente al di sotto della corona ed ha però l’interfaccia grafica più vicina al prodotto Apple. All’interno troviamo sempre un processore MTK 6260A, 32 MB di RAM 32 MB e di memoria interna, batteria da 180 mAh ed anche in questo sono presenti tutte le funzioni di monitoraggio del sonno, contapassi e controlli remoti. Il display invece è un’unità Amoled con risoluzione di 320 x 320 pixel.

Per saperne di più guarda la nostra recensione completa con video direttamente a questo link.

Quarto smartwatch è il GU08: – link per l’acquisto

Lo smartwatch GU08 è di dubbia qualità costruttiva e non si conosce nemmeno il processore al suo interno. Le uniche informazioni disponibili, sono un display TFT LCD con risoluzione di 128 x 128 pixel, batteria da 230 mAh, 64 Mb di RAM e 128 Mb di memoria interna, presenza di tutte i sensori di monitoraggio e controllo remoto oltre alla possibilità di notifica e risposta delle chiamate direttamente dallo smartwatch.

Ultimo dei “cloni” è il Antongm AW08: – link per l’acquisto

L’accessorio targato Antongm è compatibile anche con iOS solo per la ricezione di chiamate e  gestione del player musicale; questo smartwatch ha un classico e discutibile cinturino da semplice orologio oltre alla mancanza di un sensore per il rilevamento dei battiti cardiaci.

Anche in questo prodotto non ci è dato sapere il tipo di processore che verosimilmente sarà sempre un Mediatek, inoltre abbiamo la presenza di una batteria da 190 mAh ed un display con risoluzione di 128 x 128 pixel oltre ai soliti sensori di monitoraggio dei passi, delle calorie e della qualità del sonno.

Secondo voi, è davvero necessario un prodotto clonato per illuderci di avere un prodotto Apple? A voi la parola!

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