Google accusata ufficialmente dall’UE, al via una nuova indagine su Android

Google ieri sera è stata ufficialmente accusata dall’Unione Europea di infrangere le leggi dell’antitrust.

Secondo l’Unione Europea, Google utilizza un trattamento preferenziale per i propri servizi di shopping. Adesso Google avrà 10 settimane per rispondere delle accuse, anche se in mattinata BigG ha iniziato dando risposta tramite i propri blog. Una nuova gatta da pelare insidia i quartieri di Google, infatti il tutto si potrebbe trasformare in una forte ammenda da pagare verso l’Europa.

Nel caso di Google sono preoccupata del fatto che la società abbia dato un vantaggio sleale al proprio servizio di comparazione prezzi per lo shopping online, in violazione delle norme antitrust comunitarie. Google ha ora l’opportunità di convincere la commissione del contrario. Tuttavia, se l’inchiesta confermerà le nostre preoccupazioni, Google dovrà affrontare le conseguenze legali e cambiare il modo in cui svolge la propria attività in Europa.

Queste sono le parole espresse a riguardo dalla Commissaria europea responsabile della politica di Concorrenza, Margrethe Vestag.

Ma non è tutto, infatti la stessa Unione Europea sta aprendo un’inchiesta per l’antitrust anche su Android. Il che significa che tutto quello che facciamo con i nostri dispositivi sarà rilevante ai fini della stessa.

Come anticipato in precedenza, la risposta di Google non si è fatta aspettare. Infatti in mattinata, sul Blog Ufficiale di Google, è apparso un articolo a riguardo dove viene spiegata un po’ la situazione, grazie anche ai grafici che mettono in chiaro quali sono i dati di vendita (viaggi e shopping) delle altre aziende in nazioni come Francia, Germania e UK.

Antitrust_Google_1 Antitrust_Google_2

Google fa riferimento anche ai vari strumenti che le persone hanno a disposizione per effettuare acquisti online, come ad esempio altri motori di ricerca (Bing, Yahoo, Quora, ecc) e anche grazie a siti specializzati nel settore (Amazon, Expedia ecc). Google inoltre spiega di come le persone ormai facciano affidamento anche ai Social Network come Facebook per trovare cosa acquistare. Tutte carte in regola per una buona difesa.

Passando sul lato Android, le accuse non sono ancora ufficiali, ma Google ha già iniziato a lavorare per respingere le accuse che potrebbero arrivare in un futuro. Inoltre è anche da sottolineare come la nascita e lo sviluppo di Android abbia semplificato la vita alle aziende sopracitate.

Grazie ad Android ed ad una sua evoluzione e grazie al lavoro di Google (impegnata anche nella riduzione dei prezzi dei device Android, si pensi ai modelli di fascia bassa o Android One), sono state sviluppate molte app, grazie alle quali si possono effettuare acquisti online, le aziende sopra citate non sono escluse e anche esse hanno creato la propria app per scopi di lucro. Tutto ciò non sarebbe stato possibile se non fosse stato grazie al nostro amato robottino verde.

Noi rimaniamo in attesa di nuove notizie, e delle risposte di Google, che per ora si dichiara rispettosa delle scelte dell’Unione Europea, ma totalmente in disaccordo con essa.