Tipi di display per smartphone, ecco tutte le differenze!

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Gli smartphone hanno display molto diversi tra loro, per grandezza, tecnologia utilizzata e risoluzione. Oggi noi di Enjoy Phone vi spiegheremo tutte le caratteristiche dei tipi di display per smartphone.

LCD:
Hanno bisogno di una retroilluminazione costante per creare il nero, il bianco e i colori. Gli LCD di fascia alta sono considerati i migliori display per quanto riguarda l’accuratezza dei colori e dei grigi, ma c’è da considerare che per ridurre il consumo di energia spesso sono calibrati in modo da riprodurre rosso, blu e viola più debolmente. Gli LCD hanno una vita media molto lunga e possono funzionare senza problemi per migliaia di ore

OLED:
Questo tipo di display non richiede illuminazione per riprodurre il nero, ma solo per il bianco e i colori, per questa ragione viene considerato abbastanza moderato per quanto riguarda i consumi. Gli OLED in generale risultano più luminosi rispetto agli LCD, ma spesso riproducono un verde con una saturazione molto spinta. Dal punto di vista della durata gli OLED non sono il massimo: invecchiano prima degli LCD, soprattutto per quanto riguarda il rosso e il blu e questo causa nel tempo problemi nel bilanciamento dei colori. Il costo di produzione in media è più elevato ragion per cui molti produttori sono passati agli LCD.

AMOLED:
L’Active Matrix organic Light Emitting Diode (Diodo organico a emissione di luce a matrice attiva) o in sigla AMOLED è una tecnologia per schermi piatti flessibili. Fanno parte degli OLED, ovvero dei LED organici, e hanno la particolarità di costituire un display a matrice attiva. Nel caso di display a matrice attiva, una struttura di transistor è integrata nel display. Tale struttura è composta da almeno due transistor per ciascun pixel. Questi transistor sono connessi in sequenza alle linee anodiche e catodiche e sono in grado di tenere attivo ciascun pixel fino al periodo di scansione successivo. I display OLED a matrice attiva sono più complessi e quindi più costosi dei display che non utilizzano tale tecnologia, ma offrono immagini più luminose e definite rispetto a quelli di tipo passivo.

IPS:
In-Plane Switching o IPS è una tecnologia LCD sviluppata da Hitachi nel 1996 per migliorare l’angolo di visione e la riproduzione dei colori dei pannelli TN. Il suo nome deriva dal fatto che le molecole di cristallo si muovono parallelamente al pannello e non perpendicolarmente. Questa particolare struttura riduce la quantità di luce dispersa nella matrice, donando allo schermo IPS i suoi caratteristici larghi angoli di visione (178° orizzontale/verticale) e buona riproduzione dei colori.

Retina:
Non è una vera e propria tecnologia, ma piuttosto un marchio ideato da Apple per promuovere una categoria di schermi ad alta definizione. L’idea è che raggiunta una certa densità di pixel per pollice quadrato (PPI) l’occhio umano non sia in grado di cogliere differenze all’incrementare della definizione, smettendo di notare i pixel a schermo e percependo l’immagine come omogenea. Il Retina Display è dunque un pannello con un PPI talmente elevato che l’occhio umano non è in grado di cogliere ulteriori migliorie derivanti dalla risoluzione.

IGZO:
Gli schemi IGZO si basano sulla tecnologia TFT (Thin Film Transistor, in italiano transistor a pellicola sottile).
Il nuovo reticolo cristallino presente nei materiali permette di aumentare notevolmente la risoluzione dei display IGZO, infatti rispetto ad altri questo può raggiungere altissime risoluzioni e densità di pixel su schermi dalle dimensioni ridotte.

MEMS:
MEMS, Micro Electro Mechanical System, come dice il termine stesso fa uso di sistemi micro elettromeccanici, ed è stato sviluppato in collaborazione con Qualcomm.
La retroilluminazione dei display MEMS risulta completamente differente da quella che offrono gli attuali display LCD, infatti dietro ogni pixel ci sono dei diodi che lampeggiano in rapida successione di colori RGB (Red Green Blue) al di sopra dei quali è posizionato uno strato sottilissimo di micro-otturatori MEMS, che provvedono a chiudersi e ad aprirsi automaticamente a seconda delle condizioni di luce ambientali.
L’occhio percepisce questo “flash” come la tonalità desiderata, il risultato è una visualizzazione sempre molto fedele e chiara in qualsiasi condizione.

 

Come potete notare, ogni display ha i suoi lati positivi e negativi e dunque la scelta dipende dalle preferenze personali di chi li acquista. Si possono preferire display con più luminosità o quelli che magari consumano meno batteria.

Con questo articolo che descrive i vari display in circolazione, ci auguriamo che vi possa essere d’aiuto la prossima volta che acquisterete un nuovo cellulare.

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