Usciamo dalla confusione del mondo mobile

In occasione del 30° compleanno del Mac, Phil Schiller (vice presidente della sezione marketing di Apple) ha comunicato che Apple non unirà iOS (il sistema operativo presente su iPhone e iPad) e OSX (il sistema operativo presente sui prodotti della gamma Mac), contrariamente a ciò che stanno facendo Microsoft e, soprattutto, Canonical (che sta creando una versione di Ubuntu che unificherà l’utilizzo su smartphone, tablet e pc).

La motivazione, data dallo stesso Schiller, è semplice: OSX è fatto per dispositivi con tastiera e mouse, iOS è fatto per dispositivi con uno schermo touch.

“un’unica interfaccia non è tra le nostre idee: come si fa ad unire questi due sistemi operativi così diversi? sarebbe soltanto uno spreco di energie. Abbiamo un senso comune dell’estetica ed un set di principi comuni che ci guidano, infatti i due sistemi operativi sono simili e stiamo cercando di semplificare il passaggio tra i due in altri modi (un esempio è lo stesso nome delle app sia su iOS che su OSX). Costruiamo i prodotti migliori possibili per i loro scopi unici: saranno identici solo dove ha un senso, e diversi in quegli elementi particolari che sono critici per la loro stessa essenza”.

Ciò può far riflettere sull’enorme confusione che, soprattutto nell’anno appena passato, vive intorno ai dispositivi mobili e ai loro utilizzi (soprattutto per i tablet).

Nell’ultimo anno sono stati presentati vari tablet con Windows 8. Questa confusione relativa al sistema operativo (che possiamo definire “ibrido”) di casa Microsoft ha fatto infuriare non pochi utenti: perché su un desktop mi ritrovo un sistema fatto per i tablet? E perché su un tablet non ho l’ottimizzazione che vorrei a causa di un sistema operativo troppo “frammentato”?

Un tablet con Windows 8:

  • Potrebbe essere utilizzato come nuovo notebook: no (manca la tastiera, il display è relativamente piccolo e l’autonomia è relativamente scarsa se si utilizzano applicazioni più complesse)
  • Potrebbe essere utilizzato come nuovo tablet “da divano”: quasi (a parte il prezzo abbastanza oneroso per l’utilizzo proposto)
  • Potrebbe essere utilizzato come nuovo tablet “da viaggio”: quasi (a parità di prezzo si trovano tablet con una migliore autonomia)

Il PC ha ormai dato ai suoi utenti un’impronta di utilizzo quasi irremovibile: l’uso combinato fra mouse e tastiera in un’interfaccia grafica basata sull’esplorazione che inizia sempre dallo stesso punto (il famoso tasto Start).

Il mondo tablet “di massa” è iniziato con l’iPad: una tavoletta con schermo tattile e un sistema appositamente studiato per esso: le opzioni erano selezionabili anche da delle dita macroscopiche, senza l’ausilio di altre periferiche di input, e altre funzioni derivate dall’esperienza utente di iPhone e concorrenza.

Tutto questo fino all’anno scorso, quando venne presentato un sistema operativo che avrebbe unificato tablet e pc, creando un flop clamoroso in quanto i sistemi offerti da Microsoft non sono stati assimilati dagli utenti di tablet “da divano” (i maggiori fruitori di questa gamma di device) e dagli utenti pc (abituati da quasi 30 anni con tastiera e mouse):

  • gli utenti pc si ritrovarono con un sistema limitato e “limitante” (in quanto alcune funzioni basilari non erano accessibili con il mouse)
  • gli utenti tablet si ritrovarono con un sistema troppo complesso per l’uso a cui sarebbe destinato

Quindi prima di scegliere il dispositivo da acquistare, vi consiglio di focalizzarvi in maniera MOLTO approfondita su quale sarà l’utilizzo di esso.