Attenti all’ultimo arrivato, le trame della tecnologia

Tralasciamo momentaneamente gli argomenti riguardanti la parte prettamente tecnica, riguardante i rumors, le novità e le caratteristiche dei prodotti della tecnologia e andiamo a trattare qui di seguito un argomento del quale si è sempre parlato poco o per meglio dire, se vi è capitato di leggerlo da qualche parte o di vederlo in televisione è sempre passato in secondo piano.

Ciò a cui mi sto riferendo, fa scaturire principalmente una domanda, che poi altro non è che il succo stesso di tutto l’argomento : ” Siamo noi che ci serviamo della tecnologia semplificando quindi le nostre vite o è forse la tecnologia che si serve di noi in maniera occulta e inevitabile ?

Tutta la storia dell’uomo è caratterizzata da continue scoperte ed innovazioni che in un modo o nell’altro ci hanno cambiato la vita, anche se questo progresso, come tutto del resto, ha sempre dei pregi e dei difetti. Quando l’uomo mise il primo piede sulla luna ci si rese consapevoli di essere in grado di poter dominare altri mondi, oggi invece il mondo ce lo portiamo tutti dentro le nostre tasche. In ogni smartphone o tablet che sia, ognuno di noi si porta dietro il mondo intero, fra notizie di ogni genere, social network e applicazioni ci sentiamo dei veri e propri padroni capaci di poter dominare su tutto senza nessuna barriera.

Se pensiamo ai primi cellulari sbucati fuori nei primi anni 90 e guardiamo quelli di oggi viene da pensare che la tecnologia non ha fatto semplici passi da gigante bensì nel giro di un decennio ha fatto un autentico balzo anni luce avanti. Ovviamente lo scopo di questo articolo non è quello di fare tutto un escursus dei cambiamenti che hanno subito i cellulari in tutta la loro storia ma soffermarmi agli ultimi due anni circa.

Fra la fine del 2013 e l’inizio di questo anno, le principali case costruttrici si sono date battaglie presentando i loro ultimi device, tutti rigorosamente con processori velocissimi, RAM infinite e fotocamere super definite. Spesso presi dalla fortissima eccitazione per l’uscita di un nuovo device o prodotto tecnologico non ci rendiamo conto di parecchie cose che risultano essere determinanti. Un salto determinante è stato senza dubbio il passaggio dal display HD a quello Full HD, dai processori dual core a quelli quad core e dalla rete 3G a quella 4G, ma se prendessimo in esame gli ultimi device presentati al MWC e HTC ONE M8 un paio di giorni fa in effetti non ci sono stati tutti questi grandissimi cambiamenti nei quali tutti avevamo sperato.

Gli schermi sono rimasti FHD e non Ultra HD come ci avevano fatto credere dalle parti di Samsung per il nuovo S5, le batterie sono state potenziate di pochissimo e che se ne dica o no la durata si ferma sempre ad un giorno di utilizzo, i processori sono fermi ad un massimo di 2.3 GHz, le fotocamere nonostante i milioni di pixel fanno sempre le stesse foto. I prezzi invece? Quelli sembrano ringiovanirsi di continuo, visto che ogni nuovo top di gamma che esce costa sempre più, mai meno di 729 euro almeno per quanto riguarda l’ Italia. Quello che mi viene da pensare in tutto ciò è se ne vale davvero la pena stare dietro a tutta questa innovazione visto che a mio parere si tratta solamente ed esclusivamente di business.

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Io credo che qualsiasi casa produttrice di prodotti tecnologici, se lo vuole, abbia la possibilità di dotare l’ultimo top di gamma che presenta con le più pazzesche componenti hardware e software rendendolo di conseguenza un prodotto perfetto e soprattutto duraturo. Se ciò non accade, con la conseguenza che le innovazioni tecnologiche sugli smartphone vengono rilasciate con il conta gocce o implementate per il modello successivo, è solamente per non paralizzare il mercato e costringere anche se in maniera indiretta i consumatori a comprare ciò che loro vogliono. Semmai una casa costruttrice dovesse immettere sul mercato un device perfetto, pur avendo un prezzo non molto basso, verrebbe sicuramente acquistato da milioni di persone con la consapevolezza che quel prodotto durerà diversi anni senza bisogno d’essere sostituito e ciò comporterebbe quasi sicuramente un fallimento di quella determinata casa costruttrice che venduti un determinato numero di pezzi si troverebbe a non vendere più nulla per anni con conseguente crisi del proprio mercato.

Oggiggiorno invece, la realtà è ben diversa. Quando acquistiamo un prodotto, nonostante vengano spesi parecchi soldi, il giorno dopo diventa già obsoleto. Non è forse strano che un device appena uscito presenti già i suoi difetti sia software sia harware? Non vi suona strano anche il fatto che un prodotto viene seguito dalla casa costruttrice con aggiornamenti e quant’altro si e no per un massimo di 18 mesi? Tutto ciò deve far riflettere e non poco. Con questo sistema le varie Samsung, Nokia, HTC, Apple, Sony, ecc.., si garantiscono profitti continui, tenendo vivo il mercato e costringendoci, anche se indirettamente, ad acquistare un nuovo device all’anno che ha implementate alcune caratteristiche non presenti sul modello precedente. Le stesse compagnie telefoniche, appena esce un nuovo top di gamma, propongono ai clienti piani d’acquisto a rate mensili che durano solitamente fino a 30 mesi, durante i quali la compagnia telefonica si garantisce un profitto derivato dal traffico telefonico, e il cliente può mettersi in tasca l’ultimo gioiello tecnologico. Questo tipo di offerte, tutt’altro che vantaggiose, vanno sempre a discapito del consumatore, che fra penali pattuite in sede contrattuale con la compagnia telefonica e quant’altro, si trova vincolato per un periodo di tempo non certo breve e che tirate le somme paga lo smartphone un 20% in più del prezzo di lancio.

Anche gli stessi prezzi di lancio degli smartphone top di gamma stanno diventando sempre più pazzeschi. Questo valore, da ormai due anni circa, non è mai inferiore a 700 euro, e se si considera che componenti tecnologiche a parte che hanno reso gli smartphone dei veri e propri computer, parliamo sempre di oggetti costruiti con materiali di basso costo, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di plastica e quindi quella cifra è assolutamente esagerata. Il tutto diventa ancora più assurdo se si pensa al fatto che un telefono top di gamma acquistato per 700 euro, un paio di mesi dopo perde gran parte del suo valore, in base ai casi anche fino al 35% in meno.

Insomma, la tecnologia è bella, attrae, emoziona e semplifica la vita, però vale davvero la pena starle dietro passo passo facendoci rendere schiavi? Vale davvero la pena fare la corsa all’ultimo top di gamma pagandolo cifre immense considerando che la differenza con il modello precedente è praticamente nulla? La risposta a questi quesiti resta ai lettori, e tengo a precisare che ciò che ho liberamente espresso fra queste righe restano pareri e considerazioni prettamente personali, e resta quindi a ciascun lettore la libertà di interpretarlo e commentarlo a modo proprio.