Batteria scarica? E’ l’ora di un PowerBank! Le migliori

Con il passare del tempo, gli smartphone hanno guadagnato potenza, risoluzione e sono migliorati sotto molti altri aspetti, ma il problema principale è che questi miglioramenti, spesso, hanno aumentato il consumo di energia e non sempre i produttori sono riusciti ad implementare i dispositivi con batterie sufficientemente potenti.

Ops Batteria Scarica

Ovviamente è la maniera in cui noi utilizziamo i nostri devices che maggiormente determina la durata della loro batteria, quindi, é bene osservare semplici accorgimenti:

  • Diamoci un limite per l’uso di certe app, specialmente i videogames (soprattutto quelli 3D).
  • Ricordiamoci di disattivare tutte quelle funzioni che non stiamo usando (ad esempio se non abbiamo intenzione di usare il bluetooth perché tenerlo attivo?).
  • Usiamo la luminosità con parsimonia, una luminosità automatica o al minimo del display aiuta nel preservare un poco di energia.
  • Non dimentichiamo che esistono oramai, sui devices di quasi tutti i produttori, preferenze che permettono di salvaguardare la batteria, disattivando, quando selezionate, automaticamente tutte le impostazioni non essenziali.

Nonostante si prendano tutte le precauzioni sopra descritte, dobbiamo però constatare che, con un uso a tutto tondo, le batterie nei nostri telefonini, pur a volte raggiungendo i 3AH (3000MAh) o più, non ci permettono di arrivare tranquillamente  a fine giornata. Perché allora non acquistare un PowerBank?

Cos’e’ un PowerBank?PowerBank base

Un PowerBank non è nient’altro che una batteria, collegata ad una scheda di controllo che permette un uso intelligente dell’energia disponibile nelle celle fornendo anche un’ interfaccia per la ricarica dello stesso (solitamente Micro-USB) ed una o più interfaccie Usb per ricaricare gli altri dispositivi.

Come sceglierne uno?

Il primo step è verificare l’Amperaggio della batteria dei dispositivi che vorreste ricaricare.

Un LG G3 ad esempio ha una batteria da 3AH, bisogna tener conto, che i powerbank hanno la capacità, a seconda anche del chipset utilizzato, di sfruttare dal 70% al 90% della loro energia per l’effettiva ricarica del dispositivo, quindi per una ricarica completa del telefono preso come esempio, consiglio almeno un powerbank da 4AH, che dovrebbe permettere almeno una ricarica completa.

Tipologie:

Esistono PowerBank per tutte le tasche!

Ne troviamo a partire dai 7 euro (2.6AH) non molto potenti ma particolarmente “tascabili” non permettono spesso una ricarica completa, ma se lo smartphone ci abbandona nel momento del bisogno anche qualche minuto in più potrebbe essere cruciale.PowerBank 2.6A

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Trust vende a 13,00€ in offerta anziché 19,99€ il suo “Urban Revolt” (4.4AH)UrbanRevolt 4.4A

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Saliamo di prezzo con il prodotto amazonbasics, probabilmente con un miglior chipset, da 18,99€ (3.0AH)

PowerBankAmazon3.3A

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Per arrivare a quelli più consigliati, Xiaomi offre il suo a 19,99€ (5.2AH), e offre un altro modello il cui prezzo si aggira attorno ai 30€ da (10.4AH)

XiamiPower

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Fidarsi dei PowerBank del cinese sotto casa?

Super negozio cinese

Perché no, bisogna però rendersi conto che la maggior parte delle volte vengono pubblicizzati come più potenti di quanto siano in realtà. Io stesso ho acquistato una replica del PowerBank Miui da 10.4AH (pagata solo 13€), che davvero in effetti presenta una batteria da 10.4AH ma viene pubblicizzato come un 20AH e probabilmente possiede un chipset più scadente…

Concludendo:

esistono una marea di dispositivi diversi, certo, se non siete tipi da zaino, allora meglio optare per i formati più tascabili, ma per un viaggio é meglio optare per il più “potente”.

Non posso fare altro che porgervi i miei saluti ed augurarvi una buona ricarica!