Applicazioni per Android: le 10 più controverse e discusse

Il 2014 sta per terminare, e con i festeggiamenti per il nuovo anno che si avvicinano tornano anche le analisi sull’anno appena trascorso, che è stato particolarmente in fermento per le applicazioni e i giochi Android. Per realizzare un’app degna di nota si sa, ci vuole impegno e tempo, tuttavia esistono applicazioni che fanno parlare di se ma in negativo.

Pertanto andiamo alla ricerca delle applicazioni più controverse e discusse del 2014!

Ass Hunter | Non più disponibile

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Il primo gioco della lista si chiamava Ass Hunter ed era piuttosto incasinato. In sostanza l’utente era un cacciatore il cui obbiettivo era sparare a uomini nudi i quali nel caso in cui non fossero stati uccisi e vi si fossero avvicinati troppo avrebbero fatto sesso con il cacciatore stesso. Secondo alcune fonti nella descrizione del gioco era presenta la frase “play and do not be gay” e “…you are a hunter and your mission is to kill gays as much as you can.”. Chiaramente questa applicazione non poteva non scatenare feedback in rete. Infatti dopo una campagna portata avanti su Twitter, il gioco fu considerato inappropriato e successivamente rimosso dal Play Store

Virus Shield | Non più disponibile

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Virus Shield ha fatto notizia e molto probabilmente vi sarà capitato di sentirne parlare. Aveva raggiunto il primo posto come la migliore nuova applicazione a pagamento, ma in realtà il servizio non faceva assolutamente nulla. Nel caso in cui abbiate colto in anticipo l’odore di truffa e non abbiate scaricato l’applicazione, essa presentava due schermate: la prima contenente una “X” e la seconda un segno di spunta, il passaggio da una all’altra era possibile mediante pressione sullo schermo stesso. Lo sviluppatore ha dichiarato che il rilascio è stato accidentale ma ormai il danno era stato fatto, rimossa l’applicazione gli utenti furono rimborsati

Primecast | Non più disponibile

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Primecast era un’applicazione che in realtà piaceva agli utenti perché offriva un servizio che permetteva a persone con Amazon Prime lo streaming di contenuti dal loro Amazon Instant Video ai loro televisori passando per Chromecast. Ma Amazon si rese subito conto del favoreggiamento del suo diretto concorrente, ricordiamo che Chromecast è di Google mentre Amazon porta avanti il progetto delle Fire Stick, e si attivò per chiudere l’applicazione. La sua fine improvvisa è pertanto un ottimo esempio di quello che accade quando un’azienda così imponente come Amazon vuole la vostra applicazione “fuori dai piedi”

Facebook Messenger e Facebook Groups | Gratuita

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Facebook ha deciso di eliminare i suoi servizi Messenger e Groups dall’applicazione principale per costringere gli utenti ad utilizzare applicazioni esterne per ciascuno di essi. Questo ha scatenato non poche polemiche, venendo considerato come una mossa sbagliata del gigante blu. Oltre a dover impiegare più spazio di archiviazione gli utenti sono ora anche costretti a mantenere attive seppur in background più applicazioni provocando una riduzione della durata della batteria e il tempestivo esaurimento dei dati. Infine quando meno se lo aspettavano gli utenti si sono visti sepapare anche groups dalla loro app principale.

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Yik Yak | Gratuita

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Yik Yak è un servizio poco conosciuto che ha creato però molti problemi. Si tratta in sostanza di una piattaforma di messaggistica anonima. L’idea di base era quella di creare una comunità dove condividere notizie, raccontare barzellette e divertirsi. Siamo essere umani e come spesso accade esiste gente che se ne approfitta, ed ecco che cominciavano a girare atti di bullismo. E’ stata dichiarata pericolosa da uno psichiatra e un paio di studenti del Philadelphia hanno persino utilizzato l’applicazione per annunciare una sparatoria in una scuola, altri per inviare un falso allarme bomba. Nonostante i problemi l’app è tuttora scaricabile dal Play Store.

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Secret | Gratis

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Secret è anch’essa una piattaforma anonima dove gli utenti possono postare segreti su se stessi e gli altri.Si possono quindi capire i problemi del caso. In Israele l’applicazione è stata bandita perché era usata per compiere cyber-bullismo e anche in Brasile per motivi analoghi. Fu utilizzata persino per inviare messaggi, poi risultati privi di fondamenta, inerenti a finte fughe di dispositivi. Come la precedente, anche questa è ancora disponibile sul Play Store.

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SketchFactor | Gratis

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L’idea di base era questa volta avvertire le persone che visitavano una nuova città sulle aree pericolose, strane e che dovrebbero essere evitate. Purtroppo i problemi anche in questo caso sono stati piuttosto rilevanti. Alcuni utenti non hanno preso seriamente la piattaforma, ci sono state accuse diffuse che le persone postanti per l’applicazione fossero razziste e persino che l’applicazione fosse stata fatta unicamente per i bianchi al fine di evitare i quartieri degli Afro-americani. I creatori affermano che nessuna di queste cose è vera, e pertanto risulta ancora raggiungibile.

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SkinneePix | 0,72€

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SkinneePix è un’applicazione che carica un vostro selfie e lo modifica al fine di rendervi più magri, come se aveste perso peso. Il servizio permette di scegliere quante Libbre(LBS) sottrarre al vostro corpo, ricordando la relazione Kg/LBS per cui 1Kg=0,45LBS circa, potrete dimagrire di 2, 4.5 o 7 Kg. E’ promossa come applicazione per aiutare a sentirsi meglio con il proprio aspetto ma bisogna sottolineare che è impossibile sentirsi a proprio agio con il proprio aspetto se percepisci la necessità di modificare le foto che ti ritraggono. Inoltre gli algoritmi usati per la modifica sono abbastanza deludenti tanto da trasformare persone fisicamente sane, come se fossero stanche e stessero per morire di fame. Tenendo presente che tutte queste funzionalità sono a pagamento, l’applicazione non poteva mancare.

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Uber | Gratis

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Effettivamente Uber non è stata rilasciata quest’anno, tuttavia è stata soggetto di molte polemiche, che le hanno fatto guadagnare un posto in questa lista. Inizialmente fu vietata in Nevada, e successivamente anche altre città cominciarono a valutare l’idea di opporsi al servizio. Uber, per chi non lo sapesse, è un’azienda con sede a San Francisco che fornisce trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione dal medesimo nome, con la quale passeggeri e autisti sono messi in collegamento diretto. La società è orma presente in decine di città in tutto il mondo, ma la rabbia dei tassisti non è tardata ad arrivare. Così dopo una campagna diffamatoria tra Uber e Lyft, il CEO ha deciso di spendere la modica cifra di 1 milione di dollari per investigare nel passato dei suoi utenti. Insomma un anno difficile per Uber.

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YO | Gratis

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Yo è sicuramente un caso curioso. La premessa è ridicolmente semplice: si tratta di un servizio di messaggistica, e fin qui nulla di strano direte voi, dove però è possibile inviare solo un tipo di messaggio, “Yo”. Sono gli utenti a dare un significato a quella parola, per esempio i tifosi di una squadra sportiva possono inviare uno Yo quando essa segna. Motorola l’ha usata per portare avanti un concorso. La cosa più strana è come un servizio sviluppato in un solo giorno e talmente banale, possa essere diventato così popolare in grado di attirare l’attenzione di grandi aziende operanti nel settore. E’ un chiaro esempio di come anche un’idea semplice possieda un grande potenziale.

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