Tornado 348, il Brand Kazam al debutto in Italia

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Il produttore inglese Kazam ha annunciato il suo debutto sul mercato italiano con lo smartphone “Tornado 348”, un device ultra sottile (appena 5,15 millimetri di spessore) che nel Regno Unito ha già raggiunto un ottimo successo di vendite, conquistando nel giro di poco tempo un’importante quota di mercato, grazie soprattutto a un design elegante e ad una buona dose di tecnologia.

Tra le principali specifiche del modello spiccano un display Super AMOLED da 4,8 pollici con risoluzione di (720 X 1280) pixel e una densità di 306 pixel per pollice, un processore octa-core MediaTek MT6592, una fotocamera posteriore da 8 megapixel, una batteria da 2050 mAh e la versione 4.4.2 KitKat del sistema operativo Android.

A proposito di Kazam: Jeffrey Ju “senior vice president e general manager” della divisione wireless communication di MediaTek, ha dichiarato: “Kazam è il primo esempio del cambiamento nella storia della tecnologia mobile, ha scosso il mercato con uno smartphone ultra sottile, equipaggiato con una delle più avanzate tecnologie, il TRue Octa-Core SoC MT6592 ad altissime prestazioni, la nostra relazione di collaborazione, segna un passo importante nella direzione verso cui stiamo lavorando: fornire una tecnologia alla portata di tutti.

Kazam Tornado 348 arriverà in Italia nel corso del mese di dicembre nella colorazione nera o bianca con i bordi champagne.

Nel Regno Unito il Tornado 348 è stato lanciato a metà novembre a un prezzo di 249 sterline (314 euro).

Per fornire un confronto, l’iPhone 6  che al lancio aveva colpito in molti proprio per la sua caratteristica di essere ultra sottile, è decisamente più “cicciottello”, con i suoi 6,9 mm.

Peraltro lo smartphone dell’azienda londinese ricorda vagamente il design del nuovo melafonino.

Vi ricordo che quest’azienda londinese è stata lanciata nel 2013, grazie a prezzi abbordabili e ad altre soluzioni innovative, come la sostituzione gratuita dello schermo in caso di rottura entro i primi dodici mesi, ha saputo ritagliarsi una nicchia importante nel settore degli smartphone Android di fascia media.

I fondatori sono due ex dipendenti di HTC, James Atkins e Michael Coombes; in poco tempo sono riusciti a creare un team di lavoro che si divide tra l’Europa e la Cina, dove i loro dispositivi sono costruiti.

Domandina per i nostri lettori: Riuscirà un device cosi sottile a fare breccia nel portafoglio degli italiani?

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