Apple vs Samsung (e non solo!) dalle origini ad oggi

Si sa che l’azienda di Cupertino è molto orgogliosa (e molto gelosa) dei suoi prodotti.

Dopo anni di lotte contro Microsoft, Steve Jobs ha voluto dedicare gli ultimi anni della sua vita a presentare, in maniera molto divertente, prodotti che tutt’oggi fanno parte della nostra quotidianità, vi elenchiamo le più interessanti:

  • iPod Nano, estratto dal taschino “inutile” (quello sopra la tasca normale) dei jeans
  • iPhone, che con le touch-features ha sbalordito il mondo intero strappando infinite standing ovations durante la presentazione
  • MacBook Air, estratto da una busta porta-lettere per sottolineare la sua leggerezza

Apple, in tutti questi anni, ha imparato a brevettare ogni cosa per sottolineare l’appartenenza di una determinata funzione (che magari viene usata da più dispositivi), e ciò è stato un punto di partenza per dichiarare guerra aperta a Samsung e a Google.

Faremo una (quasi) breve cronistoria per avere un quadro completo della situazione.

Aprile 2011: l’inizio

Quasi un anno dopo l’uscita di iPhone 4 e Galaxy S (i rispettivi top di gamma di Apple e Samsung) Apple presenta una denuncia contro la casa coreana. Oggetto della denuncia è la “strana” somiglianza che Galaxy S e Galaxy Tab hanno nei confronti di iPhone 4 e di iPad e numerose feature utilizzate da Samsung.

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“Invece di innovare e sviluppare una propria tecnologia e uno stile unico, Samsung per i suoi prodotti smartphone e tablet ha scelto di copiare la tecnologia Apple, l’interfaccia utente e lo stile innovativo dei suoi prodotti.” [Tratto dalla denuncia].

Poco dopo arriva la risposta di Samsung: Apple denunciata per aver violato una decina di brevetti riguardanti l’ottimizzazione dell’energia, connettività 3G e Tethering WiFi: Samsung vuole bandire iPhone dal mondo.

Agosto 2011: prime sentenze

Secondo un tribunale tedesco, il design di Samsung Galaxy Tab 10.1 è troppo “simile” a quello di iPad, bandendo ufficialmente la vendita del suddetto prodotto in Europa e obbligando Samsung a ritirare il Galaxy Tab 7.7 dall’IFA a Berlino (dove avrebbe dovuto presentarlo ufficialmente). In Olanda Samsung evita la disfatta: secondo il tribunale olandese Samsung non ha violato brevetti relativi al design e all’estetica, bensì un brevetto relativo allo scorrimento delle immagini nella galleria. A patto di risolvere questa “incomprensione”, Samsung potrà continuare almeno in quel Paese.

Tragica fine anche in Australia, dove viene enunciata una sentenza analoga a quella tedesca.

Samsung sotto le lenti dell’Unione Europea

La Commissione Europea apre un’inchiesta antitrust contro la casa coreana, rea di aver utilizzato alcuni brevetti sotto licenza FRAND (gruppo di brevetti che riguardano tecnologie di base utilizzate praticamente da tutti) per accusare Apple e per richiedere lo stop alle vendite dei suoi prodotti. I brevetti in questione riguardano la connettività 3G e la violazione di tali non può portare al blocco delle vendite.

In sostanza il problema non è l’accusa di Samsung, ma è la volontà di essa a bloccare le vendite di iPhone tramite un’azione legale.

Per quanto riguarda gli altri brevetti oggetto della denuncia (non sotto licenza FRAND), Apple ha dovuto consegnare il codice del firmware di iPhone 4S per farlo esaminare e controllare che sia (legalmente) tutto a posto, mentre per quanto riguarda iPhone 4 la sentenza l’ha vinta Samsung (vinta dopo 1 anno, quando iPhone 4S e 5 erano già sul mercato).

Dicembre 2011: Direttive di Apple

Dopo la morte di Steve Jobs, Apple presenta una serie di direttive indirizzate ai produttori di smartphone (e a Samsung in particolare) per produrre device “inattaccabili” legalmente da Cupertino.

Direttive per gli smartphone:

  • Superficie frontale non nera, con decorazioni evidenti e non completamente lucida
  • Forma non rettangolare con angoli stondati
  • Schermo non centrato sulla parte frontale, in più deve avere importanti bordi laterali
  • Fessura dello speaker non orizzontale

Direttive per i tablet:

  • Forma non rettangolare con angoli stondati
  • Bordi spessi intorno al display anteriore
  • Superficie frontale non del tutto piatta
  • Profilo non sottile
  • Aspetto massiccio

Ciò ha del ridicolo, perché seguire alla lettera queste direttive vorrebbe dire produrre dispositivi “brutti”.

Febbraio 2012: Apple contro Google

Poco dopo l’uscita del Galaxy Nexus (ultimo Nexus prodotto da Samsung), Apple torna alla ribalta attaccando Google stessa, accusandola di aver violato 4 brevetti relativi all’interfaccia vocale, alla ricerca rapida, al suggerimento parole e, soprattutto, allo Slide-To-Unlock. Apple punta quindi ad attaccare tutto il sistema che sta alla base dei device Samsung, ritenuto da Steve Jobs “una maledetta copia del nostro iPhone”.

La causa dello Slide-To-Unlock è stata vinta da Samsung/Google, in quanto sono riusciti a dimostrare l’esistenza di un prodotto precedente ad iPhone che utilizza la stessa filosofia.

Piccole battaglie successive e accordi (falliti)

Nei mesi successivi Apple e Samsung cercano un accordo per porre fine a questa guerra, con il nuovo CEO Tim Cook che dovrebbe attuare una politica meno “intransigente” rispetto al suo illustre predecessore.

Nel frattempo Samsung viene multata per aver presentato in ritardo il codice di una funzione oggetto della prima denuncia e, contemporaneamente, presenta una nuova denuncia contro Apple per la violazione di 8 brevetti riguardanti la multimedialità e il controllo remoto.

Ciò sgretola tutte le speranze di accordo pacifico. Samsung, per ovviare al divieto di commercializzazione del Galaxy Tab 10.1, ha prodotto e cominciato a vendere il Galaxy Tab 10.1N, che differisce per quanto riguarda il design.

Giugno 2012: Apple non si ferma

Apple denuncia Samsung Galaxy S3 e la nuova gamma HTC. I motivi sono gli stessi che hanno portato alla denuncia contro Galaxy Nexus, richiesta respinta.

Con la denuncia di Apple, Galaxy Nexus per qualche tempo è stato bandito dalla vendita negli USA.

Samsung vince in Inghilterra: il tribunale sostiene che “i dispositivi Samsung non hanno la stessa raffinata ed estrema semplicità che è propria del design registrato da Apple”, dunque legalmente vince Samsung. D’altro canto, sentirsi dire che il proprio prodotto non è così cool lascia l’amaro in bocca.

Altra botta di Samsung è una foto che mostra come il design di iPhone 4 sia stato “molto ispirato” da un prototipo realizzato da Sony. Ecco la foto.

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Sebbene il giudice avesse vietato l’utilizzo di queste immagini per la causa legale, Samsung le ha spedite a tutti i giornali del mondo, facendo così incetta di consensi e aumentare la mania del contro-Apple.

2,5 Miliardi di Dollari per Apple

Apple richiede 2,5 Miliardi di Dollari da Samsung per quanto riguarda il periodo 2010-2012. Tramite alcune foto Apple vorrebbe dimostrare come i prodotti Samsung siano cambiati con l’avvento di iPhone e iPad. Secondo Apple, nel biennio 2010-2012 avrebbe perso 500 milioni di dollari per colpa dei prodotti Samsung, che avrebbe ricavato tramite prodotti “copiati” 2 Miliardi di dollari. In totale Apple vuole i soldi persi e i soldi “rubati” da Samsung.

Samsung risponde dicendo che le features “cambiate” sono per seguire la moda, facendo l’esempio dei televisori, della tastiera fisica (che ai tempi del BlackBerry tutti volevano e tutti implementavano) che poi è diventata tastiera su schermo e altri esempi per non far “sviare” la giuria davanti a questa richiesta dalle cifre astronomiche.

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Ritorno ad una tregua?

Tim Cook, analizzando spese e dati, si rende conto che questa “guerra” finora ha portato più danni che guadagni: Samsung è un pesce troppo grande. Inoltre molti dei suoi prodotti montano componenti della stessa casa coreana e travagliare troppo significherebbe rinunciare agli stessi (già a novembre 2012 Apple si è vista rifiutare una fornitura di display di Samsung).

Samsung, d’altro canto, non vuole rinunciare ad un “cliente” così grande (si calcola che Apple abbia sborsato in tutto 8 miliardi di dollari in componenti Samsung).

Nel frattempo il giudice sentenzia un risarcimento da 1 miliardo di dollari (poi ridotta a 640 milioni) a favore di Apple.

Nuovi prodotti, nuove sentenze

Ovviamente ogni prodotto presentato dopo la prima famosa denuncia diventa oggetto di sentenze e di tentati blocchi. Per questi nuovi prodotti Apple richiede ulteriori 380 milioni (mentre Samsung è disposta a pagarne solo 50) e tutta la gamma Galaxy del 2012 (Galaxy S3) al bando. Successivamente il giudice sentenzierà altri 290 milioni per Apple. In totale Samsung deve pagare circa 930 milioni e chiede un’ulteriore sentenza a Marzo 2014.

Ultimo capitolo

Secondo il giudice, la gamma Galaxy del 2012 (S3) non andrebbe al bando (in quanto sono già fuori mercato), però conferma i 930 (640+290) milioni di dollari di risarcimento a favore di Apple.

Un nuovo processo si aprirà questo 31 Marzo. Ci saranno novità? Ci sarà un lieto fine o un triste epilogo per uno dei due (o per entrambi)?

 

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