Rico usa i vecchi Smartphone per gestire la nostra casa

Rico ci promette di ridar vita ai nostri vecchi smartphone e trasformare le nostre case in Smart Home.

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Anche lo smartphone più vecchio è ancora un mini computer portatile con molti sensori che possono tornare utili. Questa è l’idea che sta dietro a Rico, un progetto di crowdfunding (in italiano finanziamento collettivo, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni, praticamente una pratica di micro-finanziamento), sviluppato dalla Startup Californiana MindHelix Inc. Il dispositivo permette di sfruttare un vecchio smartphone e i sensori già presenti nello stesso per l’automazione domestica (Smart Home) a basso costo.

http://youtu.be/yp76chT4Mw8

Rico non ha necessariamente bisogno di uno smartphone per funzionare, infatti ha una sfilza di sensori già incorporati, sensore di movimento, temperatura, sensore di umidità, allarme monossido di carbonio, fumo, umidità e anche un punto di accesso a Internet per i dispositivi collegati. Quindi Rico è autonomo, ma può anche sfruttare l’altoparlante del vecchio telefono, il microfono, la fotocamera, la connessione 3G, il Wi-Fi e il processore, tutto questo per ampliare il proprio raggio di azione.

Si potrà anche monitorare la nostra casa da qualsiasi luogo tramite l’applicazione sviluppata da MindHelix. Infatti è possibile accedere ad una diretta streaming del nostro salotto e ricevere avvisi se c’è qualcosa che non va all’interno della nostra casa.
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Il risultato è un hub intelligente con decine di sensori che possono essere utilizzati per vari scopi, sicurezza casalinga, monitoraggio remoto, automazione o un hub per altri dispositivi. Questo sistema, combinazione Rico più smartphone, permette alla MindHelix di abbattere i costi di produzione e conseguenzialmente un prezzo minore per l’utente finale, questo lo differenzia e lo rende più appetibile di altri competitor come Piper o Canary.

In futuro l’azienda prevede di affiancare a Rico dei dispositivi collegati tramite prese di luce, serrature e tag di prossimità i quali espanderebbero ulteriormente le capacità di Rico, ad esempio preparare il caffè prima che ci si svegli oppure spegnere la luce che ci siamo dimenticati accesa prima di uscire di casa.

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Per ora stanno ancora raccogliendo fondi per mettere in produzione questo dispositivo. MindHelix ha recentemente lanciato una campagna Kickstarter per raccogliere fondi e ha già raccolto più di 24 mila euro in pochi giorni, il traguardo si attesta su 100 mila dollari (circa 79 mila euro). E’ possibile acquistare in pre-oridine Rico, in versione limitata Kickstarter di colore verde, per circa 95 euro, più economico rispetto alla maggior parte dei dispositivi per la Smart Home.