Apple Watch: confermate alcune specifiche tecniche

Come ben sappiamo molto spesso Apple non comunica alla stampa tutte le informazioni riguardanti i propri prodotti, solitamente qualche informazioncina – vedi il clock del processore, la ram disponibile e altri piccoli dati – vengono trascurati e quindi si finisce con il poter unicamente procedere con delle supposizioni. Supposizioni che, tuttavia, vengono confermate o meno quando, per la prima volta, si tenta di mettere le mani in pasta per cercare di capire cosa bolle in pentola.

Bene, in questi giorni, a controllare quali caratteristiche si nascondono dietro il Watch di Apple ci ha pensato la Cowen & Company, la quale, esaminando la catena di fornitori dello smartwatch made in Cupertino, ha appurato la presenza di una RAM di 512 MB – realizzata da Samsung, Micron e Hynix – ed uno spazio d’archiviazione interna pari a 4GB – le memorie di archiviazione provengono dalle maggiori case produttrici del settore.

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La Cowen & Company ha anche ipotizzato che il Watch possa essere commercializzato in una variante con memoria interna maggiore (8GB) e che, dunque, il modello da 4GB possa essere considerato come il modello base dello smartwatch.

Ulteriori ricerche della società hanno dimostrato che il wearable di casa Apple, contrariamente a quanto era stato affermato Apple stessa durante la presentazione agli inizi di settembre, sarà equipaggiato con chip GPS che, di fatto, renderebbe possibile utilizzare il tracking satellitare senza necessità di abbinare lo smartwatch all’iPhone. Certo, nulla vieta che questa scoperta faccia riferimento ad un’ulteriore variante del Watch dotata appunto di GPS oppure, più semplicemente, che si tratti di una feature che Apple provvederà ad inibire via software per risparmiare la – minuta – batteria del wearable.

In ultimo, a proposito della batteria e dei consumi energetici, è da sottolineare che, tramite le ricerche svolte dalla Cowen & Company, si è potuta accertare all’interno del Watch la presenta di un SoC (system-on-chip) dedicato del tutto simile a quelli che, per questioni di efficienza energetica, vengono attualmente utilizzati sugli smartphone.

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