Addio scomodi accessori per la ricarica wireless con WattUp si cambia pagina

Il mondo della tecnologia è in evoluzione, display sempre più grandi, processori innovativi, fotocamere paragonabili a reflex, ecc; sembra ormai lontano il giorno nella quale la Nokia presentò al mondo intero il Nokia Lumia 920, il primo dispositivo in grado di supportare la ricarica wireless. Prima di continuare a parlarvi delle innovazioni in arrivo su questo campo, soffermiamoci un attimo ad analizzare  e a capire cosa è e come funziona la ricarica wireless.

La ricarica wireless, conosciuta anche col nome di ricarica induttiva, permette di ricaricare il proprio terminale senza l’utilizzo del cavo, ma sfruttando solo un piccolo supporto o basetta.

Basterà semplicemente appoggiarvici il telefono dal lato posteriore sopra, attaccare la base di ricarica ad una presa di corrente ed il gioco è fatto, il vostro telefono si ricaricherà come per magia!

A parte gli scherzi, la magia per ora è in grado solo di far comparire coniglietti da un cilindro, ma no di caricare il nostro smartphone, ma la fisica sì! Infatti questo processo usa la ricarica tramite elettromagnetismo.

Come ho detto inizialmente solo il Nokia Lumia 920 era in possesso di un magnete inserito all’interno del copri batteria del telefono. In altri invece, la si può implementare comprando particolari cover che, dal canto loro, non sono esteticamente belle e neanche molto comode visto che ispessiscono il nostro dispositivo.

Per questo motivo oggi vi parlerò di un’ azienda, la Energous Corporation che ha di recente messo a punto o quasi, un dispositivo che permetterà agli utenti di ricaricare il proprio terminale entrando semplicemente a casa, in ufficio, in auto, ecc…

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La domanda sorge spontanea! Ma tutte queste onde non faranno male alla salute? L’azienda  sostiene di no! Risolvendo il problema montando nel proprio apparecchio centinaia di antenne che distribuiranno completamente il segnale, in poche parole sarà come avere un altro smartphone.

Di preciso come WattUp faccia a riconoscere il dispositivo da ricaricare ancora non si conosce, vi è chi sostiene che questo avvenga installando nel proprio device un chip specifico fornito dall’azienda, altri invece che ciò avvenga tramite connessione bluetooth. Appuntamento a Gennaio 2015 per saperne di più e assistere alla sua presentazione, mentre la vendita dovrebbe avvenire nel’autunno dello stesso anno.

Non ci resta che aspettare e se vi va nel frattempo diteci cosa ne pensate! Sarà utile?! O dannoso?! A voi ardua sentenza.