10 problemi comuni per la ricarica lenta e come risolverli [Guida]

La tecnologia in ambito mobile percorre passi da gigante. Forse un po’ meno per quanto riguarda le batterie, le principali fonti di energia dei nostri smartphone. Eppure le batterie, rispetto a tutto il resto del device, dovrebbero essere prese in seria considerazione, in quanto un uso corretto dei cicli di ricarica/scarica, decreterà lo stesso ciclo di vita del nostro tanto amato smartphone.

Sembra passato un secolo da quando i nostri primi cellulari, venivano ricaricati principalmente nelle ore notturne a causa dei tempi biblici di ricarica. Oggi la tecnologia in ambito accumulatori si è evoluta ma purtroppo gli smartphones richiedono sempre più risorse energetiche che nella stragrande maggioranza dei casi si limitano al solo giorno di utilizzo.

Oggi le cose sono decisamente cambiate, in meglio o in peggio questo lo lascio decidere a voi, e si è passati da quel simbolo rosso che stava un’eternità a ricaricarsi al più incoraggiante verde “speranza” con tempistiche decisamente più accettabili.

Ma spesso e volentieri capita l’inverso…con tutta questa “velocità del progresso”, la nostra moderna batteria carica sempre lentamente e non ci spieghiamo il perché.

Spesso e volentieri la causa è imputabile ad un nostro cattivo comportamento ed ad una mancanza di attenzione verso quei componenti che il normale utilizzo (a volte anche frenetico), tende ad usurare per “selezione naturale”.

Di seguito vi elencheremo le principali problematiche che accomunano le esperienze di un po’ tutti gli utenti, quando si tratta di ricarica lenta del nostro dispositivo, e se possibile vi descriveremo anche la probabile soluzione per ovviare all’agognata ricarica infinita e come dei piccoli accorgimenti possano risultare la soluzione migliore:

1. CAVO USB DIFETTOSO

Cavo USB_microUSB

Se il nostro dispositivo ricarica lentamente, la causa nel 90% dei casi è attribuibile al cavo USB difettoso. Spesso e volentieri tendiamo ad usare per anni il carica batteria in dotazione ai nostri smartphone, trascurando che esso è tra i componenti più “maltrattati” in assoluto. I nostri cavi, vengono calpestati, strausati, strappati, lasciati al caldo o al freddo senza alcun accorgimento particolare.

Dobbiamo però ricordare che i cavi USB sono sicuramente, tra i componenti, quelli progettati per durare di meno. Questa è la motivazione per cui le più grosse case produttrici hanno deciso di dividere il cavo dal proprio supporto di ricarica, poiché sostituire un cavo è molto più facile e meno dispendioso per l’utente finale.

Se però siete tra quei pochi individui che hanno un “super” cavo “ultra resistente“, altra buona abitudine è quella di controllare il connettore USB. Nella parte superiore, sono evidenti due dentini che a causa degli innumerevoli strappi subiti, potrebbero allentare la presa causando una non perfetta aderenza con i contatti elettrici e causandone di conseguenza una ricarica lenta e non ottimale.

Anche all’interno del suddetto connettore, sono presenti dei contatti realizzati in metallo morbido, che se deformati, potrebbero addirittura compromettere la porta MicroUSB del telefono.

In definitiva la cosa migliore che possiamo fare è quella di cambiare spesso i nostri cavi per una maggiore efficienza energetica.

 2. SORGENTE DI ALIMENTAZIONE DEBOLE

Molti di noi usano le porte USB presenti sul nostro PC per ricaricare i nostri devices. E’ bene premettere che la corrente erogata da tali porte arriva ad un massimo di 0,5 A per le 2.0 fino ad un massimo di 0,9 A per le USB 3.0 e qualora siano difettose, la corrente erogata può subire degli abbassamenti di tensione.

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Stessa cosa vale per la ricarica wireless che anche se più evidentemente lenta e più comoda, ha nel limite più grande la “fisica” stessa che non ne permette una ricarica più veloce.

Quindi ancora oggi la soluzione migliore e più veloce è di usare il carica batteria da muro corredato al nostro smartphone perché è appositamente realizzato per ottimizzare il ciclo di ricarica.

Altra possibile causa è nel cablaggio dell’impianto elettrico di casa nostra che potrebbe essere deficitario a causa dell’eccessiva vetustà dell’edificio stesso.

 3. ABBIAMO UN ADATTATORE DIFETTOSO

caricatore da muro

Una delle tante soluzioni, come anche accennato prima, potrebbe essere quella di sostituire l’intero caricatore da muro che esposto a continue sollecitazioni e sbalzi di tensione, potrebbe essere irrimediabilmente danneggiato.

 4. TELEFONO TROPPO AVANTI CON L’ETA’ 

Potrebbe essere uno shock, lo sappiamo, ma separarsi dal proprio amato e inseparabile compagno di (dis)avventure, come il nostro smartphone, potrebbe essere la soluzione migliore per ritornare ad avere una decente efficienza energetica.

I dispositivi più moderni hanno processori in grado di supportare ricariche rapide e capacità di sovralimentazione, quindi se notate che il vostro device ha tempi di ricarica decisamente più lenti rispetto ad altri di più recente realizzazione, forse è arrivato il momento di cambiare!

Se invece siete anche tra i possessori di un telefono moderno, ricordate che anche lui è soggetto al “tempo che scorre” e che anche lui non è immune dall’inesorabile “morte celebrale”.

5. BATTERIA DANNEGGIATA 

Frequentemente si è sentito parlare di case produttrici che hanno ritirato interi lotti di produzione a causa dei difetti di fabbricazione delle proprie batterie. Basta effettuare una ricerca in rete per vedere se il vostro dispositivo è tra quelli nominati; l’azienda stessa provvederà, dopo accertamenti, alla sostituzione.

Sostituire la batteria danneggiata o non più efficiente è abbastanza facile, così come reperirla anche on line; dovrete invece affidarvi ad un centro di assistenza nel caso possediate uno smartphone con batteria non removibile.

 6. LA CAUSA SIAMO NOI STESSI 

Diciamoci la verità, non siamo in grado di staccarci dal nostro smartphone neanche quando è sotto carica. La tentazione di sbirciare su Facebook o di giocare all’ultimo gioco scaricato, così come stare sempre a parlare al telefono, sono tentazioni troppo forti che però a lungo andare porteranno ad inficiare la qualità di ricarica della nostra batteria.

Non ci rendiamo conto che il display del nostro telefono, con le attuali altissime risoluzioni e luminosità, ha consumi notevoli e quindi la combinazione con le cattive abitudini appena citate, posizionano il telefono in una condizione di criticità, consumando più energia di quella che il telefono può assorbire.

 7. APPLICAZIONI IN BACKGROUND

Anche se il display è il principale artefice del consumo di batteria, la colpa potrebbe essere attribuita ad alcune applicazioni in background che affievoliscono il potere di ricarica dello smartphone. Il cosiddetto “battery-drain” è spesso e volentieri causato da applicazioni che lavorano a nostra insaputa causandone un eccessivo dispendio di risorse.

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Questa problematica si evince maggiormente quando, in seguito all’installazione di alcune applicazioni, potremmo constatare come la carica non “tiene il passo”.

Armarsi di un buon task killer, verificando di volta in volta quale possibile app provochi un eccessivo consumo e disinstallarla può essere la soluzione migliore ai nostri problemi.

 8. PORTA USB OSTRUITA

Il nostro smartphone ed inseparabile compagno di vita, è spesso alloggiato nelle nostre tasche, borsette e quant’altro ed è quindi soggetto a tutti i tipi di polvere, particelle e residui che è possibile trovare sui nostri abiti. Quindi non è sbagliato pensare che tale “sporco” possa ostruire la nostra porta USB.

Armandoci di una buona fonte luminosa e di uno strumento atto a pulire l’interno della porta, possiamo pulirla da eventuali infiltrazioni indesiderate. Ricordiamo di fare tutto con estrema cautela perché un cattivo utilizzo dello strumento, può portare al danneggiamento della porta USB stessa.Porte MicroUSB problemi di ricarica

 9. PORTA USB DANNEGGIATA

Questa è la problematica più seccante, perchè il danneggiamento o il piegamento di una linguetta all’interno della porta USB non permetterà assolutamente una buona ricarica ed a volte saremo proprio impossibilitati a poter inserire il nostro caricatore da muro.

Rivolgersi all’assistenza è l’unica soluzione che vi consigliamo di affrontare e se siete ancora in garanzia, potrete ritenervi fortunati e magari riuscirete a strappare una sostituzione gratuita o un preventivo agevolato.

 10. PORTA USB CORROSA

Abbiamo accennato alla presenza di contatti elettrici all’interno delle porte USB e come siano soggetti alle intemperie del tempo. Umidità, calore, ma anche sudore o contaminazione da liquidi, tendono ad ossidare i contatti che se trascurati, a lungo andare, possono portare a problemi più grossi come la possibile corrosione.

Al solito, rivolgersi a personale specializzato può essere la soluzione più congeniale, ma se proprio non potete resistere e con le dovute cautele (noi non ci assumiamo nessuna responsabilità per quello che potrebbe capitare al vostro smartphone) potete utilizzare aceto bianco e alcool isopropilico (facilmente reperibile online)  per detergere la parte interessata dall’ossidazione.

Se non siete assolutamente capaci ed attenti è meglio desistere, ma se siete dei temerari e decidete di continuare, potrete, con un batuffolo di cotone imbevuto con un po’ di aceto o ancora meglio dell’alcool isopropilico, pulire il contatto ossidato facendo attenzione a non coinvolgere altre parti del telefono. Inutile dirvi che l’aceto non dovrà essere direttamente versato sul contatto poichè lo guasterete irreparabilmente. Dopo che sarà tutto asciutto ed avrete pulito per bene e tutto sarà andato come previsto, avrete pulito la parte interessata e potrete continuare ad usare il vostro telefono.

— CONCLUSIONI

Questi sono solo dei piccoli accorgimenti alle problematiche più comuni di ricarica lenta del vostro dispositivo. Qualora non vi ritroviate in tali vicissitudini e abbiate altri disguidi inerenti, esponeteceli nei commenti. Noi di EnjoyPhoneBlog cercheremo di aiutarvi a risolverli.

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